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27 Settembre 2020

Unicoop Tirreno: no agli esuberi chiede il sindacato Filcams Cgil


Livorno, 28 febbraio. Vertenza in salita sul futuro del personale Unicoop. Tempi contingentati ma nessun ultimatum, questo è quanto emerge dall’analisi della Filcams CGIL Livorno sull’ultimo incontro con i nuovi vertici di UniCoop Tirreno. Il sindacato – sottolinea in una nota – che l’elemento più preoccupante della trattativa resta la mancanza di una progettualità futura.
Non si manca di sottolineare che il confronto è difficile e necessita di delicatezza, particolarmente nel tono delle comunicazioni. “La trattativa UniCoop Tirreno si è rivelata, come da previsioni, molto sofferta – sottolinea la segretaria generale Pieralba Fraddanni – l’azienda, durante l’ultimo tavolo ha confermato gli esuberi, ma la richiesta arriva senza nessun progetto per il futuro”.
Tuttavia gli esuberi sono stati confermati, anche se è leggermente calato il numero della rete vendita e invariato quello sulla sede. Su questa linea la Filcams è determinata a chiedere il ricorso agli ammortizzatori sociali, utilizzati, però, modo inclusivo “Per noi la soluzione auspicabile è il contratto di solidarietà – prosegue Pieralba Fraddanni – elemento già emerso al tavolo, su cui l’azienda si è dimostrata disponibile, ma solo per quanto concerne la rete vendita e non per la sede, su cui ci è stata proposta l’applicazione della cassa integrazione straordinaria, che non possiamo valutare positivamente”.
L’applicazione della cassa integrazione straordinaria per i lavoratori della sede è ritenuta una soluzione non valida dal sindacato che, in azienda, è quello maggiormente rappresentativo. “Per il momento le risorse a copertura della CigS garantirebbero soltanto l’arco temporale del 2017 – puntualizza la segretaria – un tempo troppo breve per mettere in pratica una riorganizzazione strutturale, cioè con tempistiche tali da permettere alle persone di riqualificarsi, qualora si rendesse necessario”.
Qualora si rendesse necessario, è questo il punto, in quanto la nuova dirigenza della cooperativa sembra “sparare nel mucchio”, cercando di operare tagli al risparmio: “Stiamo ancora aspettando – chiarisce Pieralba Fraddanni – che UniCoop Tirreno presenti un progetto riorganizzativo di lungo respiro, dove sia esplicitato quali e quante figure professionali sono necessarie per operare il tanto auspicato rilancio. Da parte nostra, stiamo elaborando proposte alternative da sottoporre all’azienda, fra cui anche una rivisitazione dell’integrativo”.
#EsuberiZero è la parola d’ordine della vertenza per la Filcams: “Avremo soddisfazione in trattativa – conclude la segretaria generale Filcams Livorno – soltanto quando avremo la certezza del mantenimento dei livelli occupazionali”