Vai a…

Costa Ovestsu Google+Costa Ovest on YouTubeCosta Ovest on LinkedInCosta Ovest on TumblrRSS Feed

15 Gennaio 2021

Uscito in Italia il film “Roma” di Cuarón


(Donatella Nesti) Livorno, 11 dicembre – Alfonso Cuarón (Città del Messico, 1961) con il suo bellissimo film “Roma” ha vinto il Leone d’oro alla Mostra del Cinema di Venezia e si prepara a vincere altri prestigiosi premi . In bianco e nero, distribuito in Italia nelle sale per tre giorni e in arrivo sulla piattaforma Netflix, “Roma” prende il titolo da un quartiere elegante di Città del Messico, una Parioli di quei tempi. Narra un anno turbolento nella vita di una famiglia borghese, negli anni Settanta. Cuarón, ispirato dalle donne della sua infanzia, offre una raffinata ode al matriarcato che ha plasmato il suo mondo.
Il film segue le vicende di una giovane domestica, Cleo, e della sua collaboratrice Adela, entrambe di origine mixteca, che lavorano per una famiglia nel quartiere borghese di Roma. Sofia, la madre, deve fare i conti con le prolungate assenze del marito, mentre Cleo affronta sconvolgenti notizie che minacciano di distrarla dalla cura dei quattro figli della donna, che lei ama come fossero suoi. Il regista ha rivelato che la vera Cleo è ancora viva e che è ancora parte integrante della sua vita. “Fa parte della nostra famiglia, o noi facciamo parte della sua. Quando ha visto il film, ha pianto. Continuava a dire: ‘Si, era così, questo è successo davvero’. Una volta invitai lei e mia madre sul set, stavamo girando una scena che le riguardava in prima persona. Quando finimmo le riprese mi accorsi che stavano piangendo. Penso che il film abbia rievocato ricordi molto dolorosi per loro”.

Cleo e Sofia lottano in silenzio contro i cambiamenti che penetrano fin dentro la casa di famiglia, in un paese che vede la milizia sostenuta dal governo opporsi agli studenti che manifestano. Eventi drammatici portano la giovane domestica e la famiglia ad avvicinarsi sempre più mentre la loro storia personale si incrocia con le manifestazioni studentesche sfociate nel massacro del 10 giugno 1971 in cui ci furono oltre 120 morti. In un bianco e nero suggestivo che mescola ricordi nostalgici e denuncia sociale, Cuaron torna alle proprie radici e racconta il Messico della sua infanzia, nonché il debito di riconoscenza che tutti i figli della borghesia messicana devono alle tate che li hanno cresciuti con amore e devozione.
“Roma” è un film intensamente personale che riesce a raccontare un intero Paese attraverso un personaggio indifeso appartenente a tutti gli ‘ultimi’ dimenticati dalla storia e di cui nessuno parla. Un modo di girare potente quello di Cuaròn che non dimentica la natura che ci circonda con I suoi elementi acqua, fuoco, terremoto ed una lentezza ipnotica che ci ricorda l’inesorabile, inarrestabile scorrere del tempo.