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giovedì 27 giugno 2019

Ventotto anni fa la tragedia del Moby Prince, la Procura apre una nuova inchiesta


(Tony Faini) Livorno, 10 aprile 2019 – Esattamente ventotto anni fa, la sera del 10 aprile 1991, avvenne la tragica collisione tra il traghetto Moby Prince e la petroliera Agip Abruzzo al largo di Livorno, con 140 vittime e un solo superstite.
La città è tornata oggi, mercoledì 10 aprile, a commemorare le vittime, proprio mentre la Procura della Repubblica ha annunciato una nuova inchiesta giudiziaria e le famiglie citano lo Stato Italiano in giudizio.

Un grande corteo, il corteo delle rose, è sfilato per le vie di Livorno con la conclusione all’Andana degli Anelli, davanti alla lapide che ricorda le vittime, con la lettura dei loro nomi e la corona di fiori gettata nelle acque del mare.
All’interno della Fortezza nuova, alla presenza di numerose autorità e di molti familiari, nonché di rappresentanti istituzionali giunti da tutta Italia, sono state poste due corone di fiori accanto al monumento che ricorda la tragedia del Moby Prince.
Una cerimonia si è svolta anche nel salone consiliare di Palazzo Civico di fronte ai parenti e ai sindaci delle città delle vittime, ai rappresentanti politici e delle forze dell’ordine.

Loris Rispoli, presidente dell’associazione 140, ha detto: “Piano piano la verità sta emergendo. La città è ferita ma non accetta che questa ferita continui a sanguinare. Noi chiediamo giustizia perché il dolore dei familiari non vada in prescrizione. Noi abbiamo la certezza che per alcune persone il dramma sia stato immenso perché non posso dimenticare le due bambine appiccicate al corpo della madre”.
Il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, ha invece voluto ribadire che “quella di ventotto anni or sono fu una strage” e ha chiesto rispetto e giustizia per le vittime e per i loro familiari.

Proprio quella concernente la strage è l’ipotesi di reato per la quale sta adesso indagando la Procura di Livorno. Nel frattempo, come detto, un nutrito gruppo di familiari ha intentato una causa civile contro lo Stato perché da loro ritenuto responsabile, attraverso le sue articolazioni periferiche, della morte di equipaggio e passeggeri.

Già ieri, martedì 9 aprile, la città di Livorno aveva ricordato la tragedia del Moby Prince con un partecipato presidio organizzato in piazza della Repubblica dal gruppo Effetto collaterale.

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