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22 Ottobre 2020

Via libera a Esselunga dal consiglio comunale


Livorno, 25 novembre. Il dado è tratto. Dopo anni di attesa è scattato il via libera per la realizzazione del supermercato Esselunga. Il consiglio comunale, ieri 24 novembre, ha approvato le varianti al piano strutturale e al regolamento urbanistico che consente la riqualificazione della zona ex-Fiat, viale Petrarca, via Torino e dintorni, dove sorgerà il centro commerciale tra due-tre anni. Hanno votato a favore il Movimento 5 Stelle, sindaco in testa, e Forza Italia (consigliera Elisa Amato), 18 in totale. Contrari i gruppi d’opposizione con undici consiglieri: Pd (quattro contrari e tre assenti ininfluenti sul risultato finale), Livorno Libera ( due contrari e Giuseppe Grillotti astenuto), Buongiorno Livorno, Futuro Livorno, Livorno per tutti e Città Diversa. Dopo l’illustrazione del progetto da parte dell’assessore all’urbanistica Alessandro Aurigi, per il sindaco Filippo Nogarin è stato un giorno importante per la città con 140 nuovi posti di lavoro previsti (frase affidata a FB), una data storica per il pentastellato Valter Sarais; per la giunta “è zona degradata”, ma lo è divenuta per l’Esselunga ha sostenuto Giovanna Cepparello (Futuro); ok ma altrove e non credo nell’interesse per la città, ha aggiunto Pietro Caruso (Pd); e la “difesa del piccolo commercio della giunta?, ha proseguito Marco Valiani (Livorno per tutti), stessa linea di Sandra Pecoretti (Livorno Libera); pittoresca e centrata la definizione del tratto viale Petrarca-Cimitero dei Lupi come la “Broadway dei supermercati” di Marco Bruciati (Buongiorno Livorno). Contento Alberto Canessa, presente in aula, progettista del gruppo Esselunga, già di proprietà di Bernardo Caprotti, recentemente scomparso, autore del libro “Falce e Carrello”, che indirizzò il suo j’accuse proprio contro la giunta Comunista, pidiessina e Pd, che ha governato la città fino al giugno 2014 e che ha sempre osteggiato la sua lunga esse a favore della Coop rossa. Una storia durata vent’anni, che sta volgendo ormai al termine.
L’itinerario burocratico prevede la valutazione del progetto di Esselunga (nella foto una visione grafica dall’alto) da parte drll’ufficio lavori pubblici del Comune, la successiva convenzione tra proprietà e Ammininistrazione Comunale per le opere pubbliche, poi la richiesta al Comune per ottenere il permesso a costruire, che potrà essere concessa entro quaranta giorni. Dopo potranno iniziare i lavori nella prima metà del 2018. Il loro termine nel 2019, anche se qulacuno ipotizza il 2020. Prevedono: demolizione dell’edificio attuale, ottomila metri quadri disponibili, di cui quattromila per la vendita, un parco tutto intorno di circa cinquemila metri quadri, un parcheggio di due piani sotto il supermercato da sette-ottocento posti auto, in parte ad uso pubblico. Intorno a carico di Esselunga (sarebbe prevista una spesa di quaranta milioni di euro), nuove opere per modificare la viabilità di via Torino e via Ferraris con rotatorie e minirotatorie, pista ciclabile. Le reazioni della gente sui social:” Speriamo che l’arrivo di Esselunga faccia diminuire i prezzi”.