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mercoledì 20 Novembre 2019

Via Verdi e dintorni, vita e colori ad opera dell’artista Antonio Morozzi


(Simone Consigli) Livorno, 26 ottobre 2019 – A ridare vita e colore a via Verdi e al quartiere Borgo dei Cappuccini ci pensa Antonio Morozzi con le sue saracinesche dipinte ed i suoi aforismi. Il progetto si chiama “Via Verdi, pensieri e parole livornesi”.

Morozzi, scenografo e artista di strada, borghigiano doc, ha fatto di via Verdi praticamente una galleria di dipinti e di ritratti all’aperto, con tema Livorno e i personaggi illustri che qui sono nati o di qui sono passati, Mascagni, Picchi, Verdi, Sordi, Totò e altri. Da piazza Mazzini a piazza Cavour è un susseguirsi di più di 50 saracinesche elaborate in modo artistico, dipinte ma non solo, perchè sono presenti numerose saracinesche recanti citazioni, poesie, canzoni, che l’autore ha voluto chiamare “aforismi”, sempre riguardanti Livorno e la sua storia: c’è il testo delle Leggi Livornine, la canzone Il Vino di Piero Ciampi, Carlo Bini, Alessandro Manzoni, Hermann Hesse e molte altre massime famose.

Il significato sociale dell’opera artistica di Morozzi è importante, le saracinesche su cui interviene il pittore livornese, appartengono a negozi dismessi e per quanto riguarda gli esercenti in attività, i dipinti e gli aforismi sono un modo bello e simpatico di dipingere il quartiere quando i negozi sono chiusi, sui marciapiedi antistanti le opere è siglato lo stemma del Comune in bianco: “Via Verdi e Borgo dei Cappuccini sono stati troppo trascurati e degradati negli ultimi dieci anni – dichiara Morozzi – si tratta di una zona che è storica ed è sempre stata viva, via Verdi rappresenta il collegamento tra la città nuova e la città vecchia, la via più breve dal mare per arrivare in centro”.

Per Antonio Morozzi, che come scenografo a Livorno ha lavorato con Antonio Barresi ed a Palazzo Pitti a Firenze, l’avventura come artista di strada è partita dal festival slow food Cibarti tenutosi in piazza Mazzini due anni fa. In seguito alla manifestazione gli esercenti del quartiere hanno individuato in Morozzi una delle persone che avrebbe potuto tornare a dar vita allo storico e glorioso quartiere di Borgo Cappuccini. Raccoltisi in trenta proprietari di esercizi commerciali, il neonato comitato ha dato il via libera alle prime sei saracinesche, poi sono venute, nell’ultimo anno, tutte le altre insieme agli aforismi e ai grandi murales, come quello che campeggia al centro sociale per anziani in via degli Asili, raffigurante i Quattro Mori e la Darsena. Ad oggi il risultato è quello visibile a tutti i cittadini.

Antonio Morozzi si è sempre adoperato per evitare il degrado di Borgo, sono molte le sue interpellanze all’amministrazione comunale, durante la giunta Nogarin, riuscì a far abbattere le barriere architettoniche per disabili presso l’attraversamento pedonale sugli Scali Novi Lena all’altezza del locale Cristal, inoltre in questi giorni Morozzi si stabattendo perchè sia attuato il decreto Viviani sulla larghezza delle strade (riportarle da 3,5 m a 3 m) e per istituire le zone a 30 km/h come limite: “pulizia, parcheggi, viabilità e barriere architettoniche sono i problemi più grossi – conclude Morozzi – Borgo ha bisogno di un comitato di quartiere e per far questo occorre collaborazione”.

Antonio Morozzi si presenta molto attivo e riconosciuto come portavoce del quartiere, con gli esercenti che hanno dato in blocco i permessi formali per la sua iniziativa di artista di strada e si sono impegnati a mantenerla viva operando come sponsor. Per il futuro Antonio Morozzi annuncia due opere fuori dal quartiere, un grande murales in via Sant’Omobono con lo scenario di Cavalleria Rusticana e l’edicola davanti al Palazzo Comunale che verrà dipinta da lui in onore della grande mostra di Modigliani. Il sette dicembre, per festeggiare il compleanno di Pietro Mascagni, sono già stati presi accordi con l’amministrazione e con l’assessore Simone Lenzi per un’opera all’aperto del grande compositore livornese in via Sant’Omobono, nei pressi del murales, mancano solo la nomina del tenore e dell’orchestra.

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