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29 Settembre 2020

Viale Italia da vivere: serrato confronto tra giunta e cittadini


(Massimo Masiero) Livorno – 2 maggio. Il gazebo allestito dall’Amministrazione Comunale vicino all’altro, quello splendido in muratura della Terrazza Mascagni. Sotto un tavolo rettangolare occupati verso le 18 dal sindaco Filippo Nogarin, dalla vice Stella Sorgente e dagli assessori ai lavori pubblici Alessandro Aurigi e alla mobilità Giuseppe Vece. Intorno, accalcati tutti in piedi un trentina di persone. E’ stato l’inizio dell’assemblea, scarsamente partecipata per la verità, della giunta con la cittadinanza per aprire un canale diretto per raccogliere suggerimenti, proposte e anche critiche sul futuro della viabilità sul lungomare, in particolare sul viale Italia su cui si è concentrata l’attenzione e anche la polemica. Un comitato di due persone, fiancheggiatore per la viabilità della zona dell’associazione Vivi Sant’Jacopo ha subito mosso una serie di osservazioni critiche contro la nuova organizzazione del lungomare, prevista dalla giunta. In contemporanea si è fatta viva la Lega Nord con Costanza Vaccaro, il responsabile del settore commercio e un dirigente, che hanno consegnato al sindaco una petizione di protesta, con 600 firme sul viale Italia contro il parcheggio a lisca di pesce e gli altri provvedimenti programmati. Un po’ sorpreso e più che altro seccato, il primo cittadino ha osservato che sarebbe stato più opportuno consegnare il “dossier” in Comune per farlo protocollare. Ma tant’è. E’ iniziata così tra il lusco e il brusco l’assemblea. Sindaco prima e assessori poi hanno parlato di provvedimenti da decidere insieme ai cittadini “ecco perché siamo qui presenti stasera, proprio per discutere con voi” con alla mano le planimetrie del progetto. Perchè l’intento della giunta è prima di tutto la sicurezza dei cittadini, la promozione del turismo e di conseguenza la valorizzazione della città. Il tutto collegato allo sviluppo e all’occupazione. Si propone pertanto, ma tutto è ancora da discutere e approfondire, la creazione di stalli blu a pagamento perché viale Italia e il lungomare non continuino ad essere una autostrada applicando limiti di velocità di trenta-quaranta chilometri orari , aumentando lo spazio per la sosta dei veicoli, dando maggiore fruibilità di percorrenza ai ciclisti sul corridoio stradale fiancheggiante il marciapiede. Le critiche non sono mancate anche perché è prevalsa l’idea che si vogliano creare nuovi parcheggi a pagamento in una zona sensibile con l’inevitabile conseguente riduzione della carreggiata. Niente restringimento quindi e “cerchiamo di essere più pratici”. E’ stata la risposta dei cittadini. Potenziare l’attuale pista ciclabile con interventi appropriati e con controlli accurati da parte dei vigili urbani contro i trasgressori e altrettanti severi controlli sulla velocità delle auto potrebbe essere una soluzione, ma ancora tutta da verificare. Si è passati poi alle osservazioni particolari, ma gli esponenti della giunta hanno cercato di tener banco, anche se non hanno convinto del tutto i presenti. Sono state fornite lettere e fogli da restituire con suggerimenti e critiche. Il sindaco aveva sottolineato che il progetto era in discussione e la giunta pentastellata non aveva la presunzione di essere infallibile sul delicato settore della mobilità nella zona più delicata della città. Il confronto con la gente, i comitati di quartiere e i commercianti è aperto e non si esaurirà, sembra, in tempi brevi. masierolivorno@gmail.com