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24 Settembre 2020

Viale Italia e dintorni, le convinzioni di Nogarin e le critiche dei cittadini


Livorno, 18 marzo – “Questa è la rappresentazione grafica di una strage. In questa mappa sono infatti indicati tutti gli incidenti mortali accaduti a Livorno dal 2009 ad oggi. Ogni colore, un anno: azzurro il 2009, arancione il 2010, viola il 2011, rosso il 2012, giallo il 2013, grigio il 2014, verde il 2015, marrone il 2016 e blu il 2017. Cinquantaquattro vittime della strada: nostri concittadini per cui tutti noi abbiamo versato più di una lacrima nell’ultimo decennio. Ogni volta che studiamo una modifica alla viabilità, noi lo facciamo con in testa per prima cosa questa mappa. E se rallentare il traffico in alcune arterie pericolose potrà contribuire a ridurre sensibilmente il numero di “punti” segnati sulla mappa, allora siamo pronti a incassare senza battere ciglio tutti gli attacchi possibili da parte degli automobilisti, infuriati perché impiegano 6 minuti in più ogni mattina per andare al lavoro”. Così ha scritto Filippo Nogarin, sindaco di Livorno, nel suo portale facebook. Una testimonianza su un problema da affrontare in modo radicale. E i cittadini rispondono esprimendo perplessità, preoccupazioni, critiche, pochi i consensi. Si fa strada l’ipotesi, che, invece di modificare, come annunciato dal sindaco stesso e dal suo assessore alla mobilità Vece, il tracciato stradale di viale Italia disegnando le strisce blu a lisca di pesce e far pagare un euro e mezzo l’ora il parcheggio dalla Bellana alla Baracchina Bianca, si potrebbero intensificare i controlli sull’intero percorso, istituendo poche ma efficienti pattuglie composta da due vigili motociclisti, per individuare gli indisciplinati. Il servizio era stato attuato anni or sono dalla precedente e vituperata giunta Cosimi, targata Pd. Forse, allora, non ha sortito gli effetti sperati, tuttavia potrebbe essere un suggerimento per evitare che il viale Italia diventi, con la riduzione della carreggiata poco più di un “sentiero”, allora sì pericoloso nel percorrere.
Di seguito due mail di cittadini, pubblicate da QuiLivorno e nello stesso sito facebook del sindaco.
La prima: “Chiedo ma esiste un’opposizione politica a Livorno in grado di far sentire la propria voce, in grado di farsi portavoce del malessere ormai diffuso in quasi tutta la città per le scelte (omissis).., di questa gente? Le elezioni si avvicinano rapidamente, per fortuna, credo che sia il momento che qualcuno, competente, si faccia avanti e prenda le redini dell’opposizione, non importa che colore abbia, basta che dimostri di essere vicino alla gente, capirne le esigenze e lavorare insieme per ricostruire questa città”.
La seconda: “Che totale mancanza di onestà intellettuale. Usare i morti per un manifestello shock che dovrebbe giustificare la totale mancanza di programmaticità e gli interventi grotteschi che sono sotto gli occhi di tutti. Prima volta che commento perché mi sento proprio toccato nell’intelligenza personale. Presunzione senza limiti e incapacità di valutazione, mal mascherati dalla favoletta delle “scelte impopolari””. La risposta del sindaco è immediata. Non c’è pentimento su quanto scritto perchè, afferma, “Livorno è una delle città con il maggior numero di incidenti gravi in rapporto agli abitanti e questa è una piaga che abbiamo il dovere di eliminare”. E’ senz’altro una piaga da eliminare, come sostengono tanti cittadini da tanto tempo, anche forse aumentando, più di quanto si sta facendo adesso, il controllo sulle strade cittadine più frequentate e più pericolose.