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venerdì 15 dicembre 2017

A Villa Mimbelli: Nedo Luschi, l’uomo e l’artista a cento anni dalla nascita


Livorno, 4 agosto. E’ intitolata “Nedo Luschi, l’uomo e l’artista nel centenario della nascita (1917-2017)” la mostra dedicata al Maestro livornese che Villa Mimbelli ospita da domani, sabato 5 agosto, inaugurazione alle ore 17, fino al 20 agosto 2017.

L’antologica, promossa dal Comune di Livorno e curata da Michele Pierleoni, intende rendere omaggio ad un maestro, scomparso poco più di un anno fa all’età di 99 anni, che insieme a Mario Borgiotti e Renzo Casali fu tra i fondatori dello storico Premio Rotonda nel 1953.

Grande talento e appassionato d’arte, Nedo Luschi cominciò la sua attività alla scuola libera fondata da Beppe Guzzi e all’Accademia di Belle Arti di Brera, collezionando molti premi e riconoscimenti a collettive nazionali e internazionali, e allestendo varie mostre personali. Fece parte del cenacolo di artisti labronici Gruppo Labronico, di cui per nove anni è stato anche presidente.

Le opere esposte percorrono il tracciato artistico del Luschi attraverso mezzo secolo di pittura, dal 1930 (dal bozzetto che segna l’inizio del suo percorso artistico e che verrà esposto solo il giorno dell’inaugurazione), fino agli anni ’80, attraverso tutta una serie di dipinti non più esposti da anni.

Ampia la sua soggettivistica che spazia attraverso i tanti e diversi temi indagati: paesaggi, nature morte, figure, fiori, ritratti e composizioni, ciascuno dei quali interpretato con una particolarissima tecnica materica fatta di abbondanti colori, di pennellate irruenti, decise e prive di incertezza, volte solo ad afferrare l’essenziale, capaci di infondere alle opere una spinta innovativa di grande lirismo, sempre però tenendo bene presente la gloriosa tradizione post-macchiaiola che egli ha profondamente rispettato e amato nella sua vita.

Tra i quadri, 17 in tutto disposti nella sala degli Specchi e nella sala Peruzzi, da segnalare il dipinto “Sciuscià” (1945) che sarà donato dai figli Carla e Roberto al Comune di Livorno, e “Il bracciante” (1961) già dono della famiglia al Comune nel 2002, in occasione della mostra “Nedo Luschi. Opere 1944-1996” organizzata dalla Fondazione Trossi Uberti.

All’inaugurazione di domani nella Sala degli Specchi saranno presenti l’assessore alla cultura Francesco Belais e i figli Carla e Roberto. Mario Michelucci, giornalista, e Michele Pierleoni, storico-critico d’arte, illustreranno la figura dell’uomo Nedo Luschi e l’opera artistica.
La mostra è un atto dovuto nei confronti di un talento artistico molto apprezzato in città, che oltre ad aver contributo in modo significativo ad arricchire il panorama artistico cittadino è stato tra i principali e più proficui animatori del dibattito culturale livornese del secondo Novecento. Ha spiegato l’assessore Belais esprimendo gratitudine alla famiglia per l’omaggio dell’opera, che avrà la meritata visibilità.
La mostra, allestita a Villa Mimbelli (via San Jacopo in Acquaviva, 65) è visitabile dal martedì alla domenica in orario 10/13 e 16/19. Chiusa il martedì 15 agosto.
Per quanto riguarda l’ingresso, è previsto il solo pagamento di visita al Museo (6 euro intero e 4 euro ridotto), ad eccezione del giorno dell’inaugurazione in cui si potrà assistere gratuitamente alla conferenza e alla mostra.
Info: Ufficio Cultura, tel. 820521/523, cultura@comune.livorno.it
Museo Civico “G.Fattori” tel. 0586/824620-824610.

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