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2 Dicembre 2020

Weekend al Grattacielo con Beppe Ranucci e la sua “Cavalleria Rusticana”


Livorno – 13 marzo. Amore e gelosia sul palcoscenico del Centro Artistico il Grattacielo il prossimo weekend. In scena Cavalleria Rusticana, dramma scritto dal siciliano Giovanni Verga e messo in musica dal livornese Pietro Mascagni. Elaborazione e regia di Beppe Ranucci.
Cavalleria rusticana di Verga, ha avuto una grande rappresentazione nel 1926 con Eleonora Duse che interpretava Santuzza. Purtroppo lo scrittore siciliano ha scritto poco per il teatro e Cavalleria Rusticana (nella foto la recente edizione al Teatro Goldoni di Livorno) viene attualmente rappresentata da compagnie amatoriali italiane.
Giuseppe Ranucci, ha voluto che le musiche di Mascagni accompagnassero lo svolgersi della tragica vicenda. Sul palcoscenico si dipana tutto lo scarno dramma scritto dal Verga, che teatralmente adotta l’unità di luogo, di tempo e di azione. Si svolge in un paesino della Sicilia, dall’alba al tramonto, il giorno di Pasqua. Facendo riferimento anche alla novella di Verga, il regista Beppe Ranucci, ha cercato di portare in scena l’antefatto, che darà poi origine al tragico finale. L’antefatto è accompagnato dal “Preludio” della Cavalleria di Mascagni, che solitamente viene rappresentato a sipario chiuso. Buona parte dell’opera mascagnana seguirà lo svolgersi di tutta la vicenda di Turiddu, Santuzza, Lola e Alfio.
La messa in scena, che ha comportato un grosso sforzo produttivo è stata possibile grazie all’impegno del Piccolo Teatro Città di Livorno, che ha inserito questo spettacolo nella stagione teatrale 2017. Oltre all’impegno degli interpreti principali è stato necessario coinvolgere numerose comparse, tutte utilizzate attingendo alla scuola di dizione e recitazione “Laura Ferretti” del Centro Artistico il Grattacielo, diretta da Eleonora Zacchi.
Non meno laboriosa è stata la ricerca dei costumi e la costruzione delle scene.
Trentasette anni fa, nel gennaio del 1980, andò in scena sul palcoscenico del Centro Artistico il Grattacielo, proprio questa Cavalleria rusticana, che riscosse un grande successo di pubblico e di critica. Per la sua realizzazione si adoperò in particolar modo padre Valentino Davanzati, recentemente scomparso . La sala teatro, dove da venerdì a domenica sarà rappresentata Cavalleria rusticana, porta ora il suo nome. La messa in scena di questa nuova edizione della Cavalleria vuole essere un omaggio al gesuita che ha fatto del Grattacielo un centro polivante artistico e culturale, di riferimento per la città di Livorno. Rispetto a 37 anni fa il cast è tutto nuovo, fatta eccezione per il personaggio di Alfio, sempre interpretato da Sandro Andreini e per il regista Beppe Ranucci.
Il cast: Il narratore: Roberto Mattioli
Turiddu: Leonardo Barinci
Santuzza: Anna Arbore
Alfio: Sandro Andreini
Gna’ Nunzia: Vanna Arreghini
Zio Brasi: Marcello Piquè
Zia Filomena: Daniela Salucci
Comare Camilla: Anna Botta
Pippuzza: Elisa Ranucci
Massaro Cola: Luciano Lessi
Comparse: studenti della scuola di dizione e recitazione “Laura Ferretti” del Centro Artistico il Grattacielo.
Assistente alla regia: Francesca Ranucci
Scene: Sergio Seghettini
Costumi: Valentina Lessi
Tecnico del suono e luci: Ephraim Pepe
Venerdì 17 e sabato 18 marzo ore 21. Domenica 19 marzo ore 17.
Centro Artistico il Grattacielo in via del Platano 6. Livorno
Biglietti: intero € 12, ridotto € 10, allievi scuola recitazione € 8
Prenotazioni: 0586/890093 segreteria@livornoteatro.it