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28 Settembre 2020

E’ scontro tra Nogarin e l’ex dg del Comune Maltinti


sandra-maltintiLivorno – novembre. La polemica tra il sindaco Filippo Nogarin e l’ex direttore generale del Comune Sandra Maltinti rischia di finire in tribunale. Il primo cittadino pentastellato infatti ha dato mandato di querelare la sua ex-direttrice per diffamazione. Il motivo è nella lettera pubblicata da “La Settimana” tutti i giorni, quotidiano on line della Diocesi, che ha pubblicato una lettera della Maltinti dal titolo: “Il progetto di rilancio è stato firmato, ma tutto appare pericolosamente fermo”.
Ecco il testo: “Finalmente siamo arrivati alla firma del progetto di rilancio dell’Area costiera livornese, nonostante i ripetuti rinvii richiesti dall’amministrazione del Comune di Livorno. Nel febbraio del 2014 la Regione Toscana ha presentato l’istanza di riconoscimento di “area di crisi industriale complessa” con impatto significativo sulla politica industriale nazionale, finalizzata ad ottenere un intervento significativo, anche dal punto di vista economico, da parte dello Stato e degli altri attori territoriali, quali Autorità Portuale, Ferrovie dello Stato, Dogana ecc.Il riconoscimento da parte del Ministero dello Sviluppo Economico è stato ottenuto nel 2015.
Da questo atto, che ha concluso un cospicuo lavoro di preparazione, è partito il lavoro di INVITALIA, braccio del Ministero dello Sviluppo Economico, che, attraverso complesse analisi economiche e con l’aiuto degli attori coinvolti a vario titolo, ha tracciato il Piano di Riconversione Industriale, individuando le linee di sviluppo possibili. Da questo lavoro si sono delineati gli scenari di investimento e di sostegno all’occupazione per i lavoratori che hanno subito licenziamenti o si trovano in cassa integrazione. Il lavoro esplorativo preliminare ha portato significativi risultati, raccogliendo adesioni da imprese per oltre 280.000.000 di euro di investimento e 1200 persone che potrebbero rientrare all’interno della filiera produttiva. Nel frattempo anche i Comuni interessati si sono attivati per proporre progetti a livello locale che potessero ottenere finanziamenti e che portassero lavoro anche ad altri settori economici quali quelli commerciali, turistici e sportivi. Un lavoro sinergico che ha delineato la volontà di creare un brand territoriale caratteristico e di forte definizione territoriale che potesse permettere lo sviluppo anche di attività complementari a quelle industriali, coinvolgendo il territorio. Questo appassionante lavoro sinergico, cui hanno lavorato i comuni, non ha avuto risultati ed è rimasto inspiegabilmente dimenticato. “Dimenticato” è anche il ruolo, in questa complessa partita, del Comune di Livorno, che pur dovendo essere il primo referente a livello locale quale Ente di maggiori dimensioni, non ha chiaro quale debba essere il suo compito, tanto è vero che, da luglio, non ha individuato il REFERENTE UNICO, ruolo svolto, fin dall’inizio della procedura, dal Direttore Generale del Comune. Tutto appare pericolosamente fermo, non solo non si sono sviluppati i progetti intrapresi, ma non esiste ancora un tavolo dove possano rivolgersi le imprese interessate ad investire a Livorno; tutto per la paura preconcetta di avvicinarsi alla base produttiva, ipotizzando manovre poco chiare.
Ancora non si sono fatti gli atti necessari a sfruttare i 5.000.000 di euro stanziati dalla Regione Toscana per il nuovo Polo Tecnologico, richiesto peraltro dal Comune di Livorno, mentre i due poli già terminati, Scoglio della Regine e Dogana d’Acqua, sono abbandonati per una errata interpretazione tra il ruolo tecnico ed il ruolo politico che ha questa Amministrazione, che si sovrappone e soverchia il ruolo dirigenziale. Se non si prende in mano la situazione con decisione rischiamo di disperdere energie e denaro pubblico per le perversioni di una setta che non pensa a governare, ma solo a sopravvivere”.
Fin qui la lettera di Sandra Maltinti. Poi la risposta annunciante la querela per diffamazione del sindaco Nogarin, e la successiva e “pepatissima” risposta della ex-direttrice generale del Comune, che pubblichiamo integralmente.
“La scomposta reazione del sindaco Nogarin, mette, ancora una volta in luce il livore e la mistificazione dei fatti, come sua abitudine. In realtà dovrei essere io a querelare, dato che mi ha accusato di essere incompetente e “sabotatrice”, due cose che respingo al mittente! Sono stata al servizio di tre amministrazioni di sinistra e tre di destra, a dimostrazione che la fiducia che i politici mi hanno accordato, non aveva colore. Ho sempre fatto il mio lavoro da tecnico. La convenzione tra Enti che avrebbe “sabotato” l’amministrazione non faceva certo parte di una “trattativa parallela” che avrei condotto autonomamente, ma discendeva da atti già approvati dall’Amministrazione e conseguenti ad un progetto presentato per ottenere i finanziamenti PIUS; un puro lavoro tecnico. La legge opera una distinzione netta tra poteri politici e gestione amministrativa, che l’amministrazione “Grillina” scavalca impunemente, con inesperienza e tracotanza, tanto è vero che sono stata intralciata continuamente, nel portare avanti il mio lavoro, soprattutto da parte dell’assessore Martini, la quale ha da subito confuso il suo ruolo politico, facendo continua ingerenza sul mio ruolo dirigenziale. In realtà il Sindaco e l’assessore Martini, puntavano alla gestione diretta della ricerca universitaria, prerogativa indiscussa dell’Università, tant’è vero che il ritiro dell’università di Pisa è avvenuto successivamente al mio allontanamento, dopo che le trattative erano riprese escludendo completamente la dirigenza comunale. Resta da capire se l’ISPRA potrà subentrare o meno ad un anno di ritardo della scadenza PIUSS fissata per il funzionamento delle due strutture o se il Comune ha invece messo a dura prova il mantenimento dei finanziamenti ottenuti e già spesi. Restano ancora da chiarire gli aspetti denunciati dalla mia relazione in Commissione Consiliare ed alla faccia della sventolata trasparenza, non vengono forniti i documenti ai consiglieri comunali che li hanno richiesti. Del resto non occorre sprecare altre parole, i risultati dell’azione amministrativa sono sotto gli occhi di tutti: Aamps, Spil, ippodromo, sociale e amministrativo, la mancanza di programmazione, specialmente nel personale dei servizi che rischia la paralisi del Comune ed infine vedremo, come la nuova macrostruttura sancirà definitivamente il “comando corto” sui dirigenti, come lo stesso Sindaco lo ha definito. Adesso sono un comune cittadino e posso esprimere le mie opinioni liberamente. Gli interventi autoritari del Sindaco non mi intimoriscono”.