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26 Novembre 2020

A Sguardi in Fortezza, documentario e opere su Angelo Froglia


Livorno, 9 luglio 2017 – Lunedì prossimo, 10 luglio, “Sguardi in Fortezza 2017” presenta alle ore 21.30 alla Quadratura dei Pisani, Fortezza Vecchia, la proiezione del documentario “Angelo Froglia. L’inganno dell’arte” di Tommaso Magnano.
E’ il secondo appuntamento della rassegna organizzata da Kinoglaz, Nido del Cuculo, Menicagli Pianoforti, Fortezza Bar, Autorità Portuale e Comune di Livorno. Il film ha vinto il Premio del Pubblico al Miglior documentario al Festival di Torino 2017 e ha partecipato al Festival di Tutte le Arti di Bologna che al Bellaria Film Festival 2017 (finalista della sezione Arte). “Primo Piano” on line del Comune presenta l’evento.
“L’inganno dell’arte” racconta la figura dell’artista livornese Angelo Froglia ( nato a Livorno nel 1955 e morto a Roma nel 1997, che ebbe notorietà per essere l’autore delle false teste di Modigliani nel 1984, ma che ha prodotto, nell’arco della sua breve esistenza, tantissima pittura.
Dipingere era infatti la sua ossessione, oltre che il suo unico canale di comunicazione con il mondo: “In fondo è stata l’unica costante della mia vita. Insieme al vizio di produrre casini grossi come montagne” scriveva.
Ricordato dai più come un portuale con l’hobby della pittura, un dilettante, un tossico, uno sbandato, Angelo Froglia, trascorre un’esistenza spregiudicata, maledetta, sempre nell’ombra, tra laboratori d’arte, lotte politiche, carceri di massima sicurezza, droghe e grandi amori. Muore nel gennaio del 1997 lasciando una grande produzione, non solo pittorica.
“L’inganno dell’arte”, diretto da Tommaso Magnano, è l’occasione per scoprire la figura di un artista e intellettuale ingiustamente sottovalutato. L’inganno dell’arte” è un fim di Tommaso Magnano scritto da Diego berrè, Francesco Niccolai, Tommaso Magnano. I testi sono di Angelo Froglia. Organizzazione generale di Clara Gipponi, voce di Guglielmo Favilla, riprese di Giulio Milone, musica di Antonio Cavicchioni, illustrazioni di Valentina Restivo, grafiche di Angelo Upali, montaggio di Diego Berrè. Ramingo Produzioni – 2017
La storia di Angelo è raccontata dalle voci dei pochi che gli furono vicini e ricostruita attraverso scritti, dipinti e filmati originali dell’artista, oltre ai materiali d’archivio stampa e video dell’epoca, per cercare di rendere giustizia a una figura profonda, complessa e ancora controversa. Alice Barontini, scrittrice e critica d’arte, ha scritto “Alla ricerca di Modì. Angelo Froglia e la performance, che mise in crisi la critica”, pubblicato nel marzo 2010 da Edizioni Polistampa. “Il capitolo mancante di quella che è passata ormai alla storia come “la beffa delle false teste di Modigliani2 trova nel libro la sua collocazione – si legge in un commento – attraverso una rilettura e un approfondimento, con spunti inediti, sull’operazione artistica messa in atto da Angelo Froglia”. Una rilettura di quel testo è anche oggi, che si ricorda l’artista Froglia, interessante per le testimonianze inedite narrate nel libro. Con la collaborazione del Centro Michon, alle ore 19,30, saranno esposte in una saletta dela Fortezza Vecchia, alcune opere di Angelo Froglia, di grandi dimensioni, realizzate con tecnica mista. Le opere risalgono al periodo di maggior splendore dell’artista, i primi anni 90′, e fecero parte di una importante mostra personale del 1995, a Livorno. Sarà consultabile il catalogo che le raccoglie.