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domenica 19 novembre 2017

Emergenza Livorno, Rossi pronto a chiedere nuovi finanziamenti ed a sdoppiare il rio Maggiore


Livorno, 18 ottobre – Giornata livornese, per Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana e commissario delegato dal Governo per gestire l’emergenza post-alluvione a Livorno e dintorni. Accompagnato dagli uomini del Genio civile di Livorno e da quelli dei Consorzi di bonifica Toscana Costa e Basso Valdarno, che ha “ringraziato per la competenza e la celerità con cui sono scesi in campo così come i volontari”, il governatore ha effettuato oggi, martedì 18 ottobre, una serie di sopralluoghi nei territori comunali di Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo per verificare lo stato di avanzamento dei lavori di ricostruzione dei ponti crollati e di recupero delle infrastrutture danneggiate o franate a seguito dell’alluvione dello scorso 10 settembre.
“La Toscana riesce in questo genere di situazioni perché ha un sistema di gestione in cui Genio civile e Consorzi di bonifica sono in sinergia. Abbiamo legiferato ed amministrato di conseguenza. Ecco perché, di fronte ad eventi pur drammatici, siamo in grado di rispondere come abbiamo fatto”, ha dichiarato Rossi con una punta di orgoglio nel corso delle visite di questa mattina.
Il sopralluogo, come spiega Toscana Notizie, agenzia d’informazione della Giunta regionale, è iniziato a Chioma, al confine tra Livorno e Rosignano, dove è crollato il ponte sulla foce del torrente che porta il medesimo nome, poi è proseguito a monte sul corso dello stesso Chioma e quindi al Botro di Quercianella nell’omonima frazione di Livorno, dopodiché è continuato in città, nella zona tra La Rosa ed Ardenza, dove inizia il tombamento del rio Maggiore, e si è concluso nel territorio di Collesalvetti dove sono in corso dei lavori al confine con Livorno sul fiume Ugione ed a ridosso della frazione di Stagno sul corso dell’Acqua Salsa.
“Oggi siamo a vedere con i nostri occhi qual è lo stato dell’arte per preparare al meglio il piano degli interventi, per capire quali sono le opere che devono essere fatte in somma urgenza, quali quelle con procedura accelerata e quali invece quelle che possono essere fatte con modalità ordinaria”, ha affermato Rossi. “Ma vogliamo anche capire se le cifre stanziate da Stato e Regione bastano o se è necessario attivare nuovi finanziamenti”.
La Regione ha messo a disposizione, per l’emergenza Livorno, 28 milioni di euro, più altri 15 sono stati stanziati dallo Stato. Il presidente Rossi si è detto “disposto a valutare, se occorre, ulteriori finanziamenti” perché “il territorio deve essere messo in sicurezza” e perché “alla fine dell’anno di commissariamento, nel settembre 2018, dobbiamo aver posto le basi affinché il territorio livornese sia più sicuro di com’era prima dell’alluvione”.

A Chioma il presidente Rossi ha incontrato alcuni amministratori e tecnici dei Comuni di Rosignano e di Livorno, tra cui l’assessore rosignanese Margherita Pia e quello livornese Giuseppe Vece, affermando che “il ponte spazzato via sarà ricostruito” e che “verrà realizzato un consolidamento spondale sul torrente a monte della struttura turistica Villaggio azzurro”. Un concetto, quello del “consolidamento spondale”, ripetuto anche a Quercianella.
A Livorno, in via Cattaneo, il presidente Rossi, a proposito del tombamento del rio Maggiore, ha annunciato che “è allo studio un nuovo percorso del torrente per consentirne un miglior deflusso e lasciare l’attuale tombamento solo come diversivo”. Si tratta di uno schema ancora in fase di studio. Il corso del rio Maggiore potrebbe essere riportato in superficie e raddoppiato con la realizzazione di un nuovo ramo. Il corso di nuova fattura avrebbe lo sbocco a mare nei pressi degli Scogli dell’Accademia senza impattare le abitazioni e le infrastrutture esistenti, mentre il percorso tombato rimarrebbe come linea di deflusso delle acque bianche della zona e all’occorrenza come affluente sotterraneo in grado da agire da diversivo in caso di allagamenti ed alluvioni. Il “nuovo” rio, che non ha trovato consensi in Comune da parte del sindaco Filippo Nogarin propenso a una valutazione più approfondita, dovrebbe iniziare nella zona di via Cattaneo (ad inizio del tombamento) proseguire a lato del Campo Scuola, poi sotto via dei Pensieri, attraversare l’area all’interno dell’Ippodromo Caprilli con altri accorgimenti e infine sotto il viale Italia raggiungere la scogliera dell’Accademia Navale.
Sul torrente Ugione, dove sono intervenuti anche amministratori e tecnici del Comune di Collesalvetti tra cui il sindaco Lorenzo Bacci, è in corso la realizzazione di una nuova protezione della zona di Stagno. Essa, secondo i tecnici, permetterà di alimentare un sistema di casse d’espansione teso a ridurre il rischio idraulico. Ugualmente, al Cateratto sul canale dell’Acqua Salsa, tra Stagno e Guasticce, sono previsti interventi di regimazione dei corsi d’acqua e di potenziamento dei volumi da invasare con alcune casse di espansione in linea.
“Anche in queste zone la crescita della sicurezza è fondamentale”, ha concluso Rossi “perché occorre un adeguamento delle infrastrutture in modo da contenere, all’occorrenza, eventi meteorici e situazioni drammatiche come quelle del settembre scorso”.

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