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18 Maggio 2022

Il parco Altobelli di Venturina Terme (foto tratta da Gonews.it)

Calci e sputi a un dodicenne da parte di due ragazze di quindici anni, offese e minacce antisemite a Venturina


(Alex Turrini) Venturina Terme, 25 gennaio 2022 – Sputi, calci, offese e sopratutto frasi e parole che, se confermate, sarebbero semplicemente mostruose: “Sporco ebreo, ti si mette nel forno”.

La denuncia arriva dal padre di un ragazzino di 12 anni di religione ebraica. A rendersi protagonista del grave episodio, che a quanto si apprende sarà sottoposto al vaglio della Magistratura, sembrano essere state due ragazze di 15 anni.

L’aggressione, secondo quanto riferito dal padre del dodicenne, sarebbe avvenuta al parco Altobelli di Venturina Terme domenica scorsa, 23 gennaio, dove sia il bambino che le ragazzine erano andate a giocare. Il giovanissimo studente (frequenta la seconda media, ndr) doveva incontrare un compagno di classe. Le quindicenni (frequentano le superiori, ndr) erano con un gruppo di amici, alcuni dei quali in comune. Ma le due, invece di pensare a divertirsi od a passare il tempo con i proprio amici, avrebbero provocato, offeso e minacciato, con l’aggravante dell’odio razziale, il ragazzo, che è appena di qualche anno più piccolo di loro.

“Una situazione incredibile, da pelle d’oca, sembra di essere ripiombati nei tempi più bui della storia del nostro paese”, ha commentato la sindaca di Campiglia Marittima, Alberta Ticciati, che ha aggiunto: “L’amministrazione comunale non intende sottacere o banalizzare quanto accaduto che è di una gravità inaudita”.

La sindaca ha invitato la famiglia a fare i passi più opportuni. La Ticciati ha comunque assicurato che si confronterà “con le forze dell’ordine e la scuola” e che sarà fatto “il possibile perché la cosa non sia banalizzata e archiviata”. E ancora: “Il fatto che nel 2022 succeda una cosa tale in una realtà come la nostra è di una gravità massima che va indagata, approfondita, compresa, e fortemente stigmatizzata”.

I familiari del ragazzo stanno cercando di trasformare il turbamento, lo stato di choc, in volontà e determinazione ad agire perché questi atti, pericolosi e inaccettabili, siano stroncati e condannati.

“Mentre ci avviciniamo al giorno della memoria del 27 gennaio che segna sul calendario la fine della Shoah a livello mondiale, assistere a scene di questo tipo nel nostro contesto sociale è scioccante”, ha aggiunto ancora la sindaca Ticciati. “Per questo è necessario andare avanti sull’accaduto con la fermezza che la sua gravità richiede. L’amministrazione comunale esprime la più profonda solidarietà al ragazzo e alla sua famiglia. Tutta la nostra comunità è con loro. Contro la violenza, contro la discriminazione, contro l’orrore che questi atti suscitano. Stop all’antisemitismo”.

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