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4 Marzo 2021

Il teatro Goldoni come si presentava al congresso del gennaio 1921 (foto d'archivio)

Cent’anni fa la scissione di Livorno, il Comune ricorda la nascita del Partito comunista d’Italia


(Donatella Nesti) Livorno, 20 gennaio 2021 – In un giorno piovoso del 1921 nacque a Livorno il Partito Comunista guidato da Amadeo Bordiga. i comunisti uscirono dal Teatro Goldoni cantando L’Internazionale e si riunirono al Teatro San Marco. Nel 1926 Antonio Gramsci assunse il controllo del Pci ma venne arrestato l8 novembre. Il Comune di Livorno organizza “Il centenario del Partito Comunista d’Italia. Livorno 1921-2021″. Con questo titolo il Comune di Livorno ricorda, a partire da domani 21 gennaio, l’anniversario della nascita del Partito Comunista, avvenuto a Livorno tra due teatri: il Teatro Goldoni (dove si teneva un secolo fa il XVII congresso del Partito Socialista) e il Teatro San Marco, nel quale si trasferirono i fuoriusciti dal Partito Socialista Italiano, ovvero gli aderenti alla frazione comunista capitanati da Amadeo Bordiga, alla presenza, tra gli altri, di Antonio Gramsci.
Il programma di iniziative avrà un suo inizio giovedì 21 gennaio, ma si svilupperà, secondo le intenzioni dell’Amministrazione Comunale livornese, durante tutto l’arco dell’anno, con una grande rassegna dopo l’estate-autunno dedicata al rapporti tra Partito Comunista, arte, letteratura e cinema, e altri eventi che si svolgeranno compatibilmente con l’andamento dell’emergenza Covid-19. A presentarlo sono stati il sindaco Luca Salvetti, l’assessore alla Cultura Simone Lenzi, alla presenza di alcuni dei numerosi soggetti che saranno coinvolti durante l’anno, fra i quali Istoreco-Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea nella provincia di Livorno, Associazione culturale “21”, Associazione culturale “Caffè della Scienza Nicola Badaloni”, Uni Info News, Fondazione Goldoni.
“Il centenario della fondazione del Partito Comunista – ha dichiarato il sindaco Luca Salvetti – è un evento cruciale che, da qualunque prospettiva si guardi, ha profondamente inciso sulla storia, non solo politica, ma anche culturale e sociale del nostro Paese, e ha caratterizzato profondamente anche l’immagine e identità della città di Livorno. E’ un vero onore per me, come rappresentante dell’ istituzione cittadina avere l’opportunità di poter celebrare questo evento proprio qui dove si è verificato. La pandemia ha rischiato di limitare la possibilità di raccontare questo avvenimento, ma diluendo il calendario durante l’arco dell’anno riusciremo a ricordare l’evento con numerose e interessanti iniziative”.
Come ha precisato l’assessore Simone Lenzi, “i primi eventi in calendario saranno soprattutto simbolici, data la difficoltà in questa fase di inaugurare grandi mostre che potrebbero chiudere dopo pochi giorni, e data l’impossibilità di usare cinema e teatri, purtroppo ancora chiusi al pubblico, per rassegne culturali di ampio respiro. Dobbiamo rassegnarci in questa fase a una sorta di vaghezza dovuta ai DPCM che a seconda dell’andamento dell’emergenza allargano o restringono la nostra libertà di azione”.

GLI APPUNTAMENTI DEL 21 GENNAIO

• il Comune aderisce all’evento di annullo di un francobollo celebrativo del centenario del Congresso di Livorno. La cerimonia di annullo si svolgerà alle Poste Centrali di via Cairoli alle ore 10.15. Quindi alle ore 11 al Teatro Goldoni il francobollo verrà presentato nel corso di un incontro al quale interverranno il presidente della Regione Eugenio Giani, il sindaco di Livorno Luca Salvetti, la Giunta e il Consiglio Comunale.
• Davanti al Teatro Goldoni si potrà vedere una mostra-installazione dedicata alla scissione: pannelli affissi su una serie di totem posti a “falce” nella piazzetta di fronte all’ingresso del luogo in cui maturò la scissione, ne ripercorreranno sinteticamente la storia, attraverso le testimonianze di storici e testimoni diretti presenti all’epoca, ripresi da vecchi giornali e da libri di storia. Vi saranno anche foto dei luoghi dove si svolsero gli eventi. Un pannello riguardante la nascita del Partito Comunista d’Italia sarà inoltre esposto sulla facciata dell’ex Teatro San Marco, e dalle vetrate sarà possibile vedere un’installazione di ombrelli che ricorda le condizioni in cui si tenne il primo congresso del PCI all’interno del Teatro, privo di copertura in quella giornata di pioggia. Si ricorda che Il Teatro San Marco, mai più riaperto come teatro dopo le distruzioni della Seconda Guerra Mondiale, ospita ora un centro infanzia comunale.
• Alla Biblioteca labronica presso i Bottini dell’Olio inaugurerà alle ore 18.30 una rassegna documentaria di cimeli legati al centenario: in primis la bandiera del Partito Comunista d’Italia che fu cucita dalle donne della prima federazione livornese del partito, e poi vecchie tessere di partito a partire da quelle degli anni ’40, medaglie, fotografie, giornali d’epoca, libri, manifesti.
La bandiera é confezionata in unico telo senza giunzioni di tessuto in seta ad armatura taffetas effetto gros. Il prezioso manufatto è stato sottoposto qualche anno fa a un totale restauro per mano della Tessili Antichi di Viterbo e , grazie alle maestranze artigiane, ha recuperato fili e colori di questo pezzo di storia.

Nel pomeriggio, dal Teatro Goldoni, alla presenza dell’assessore Simone Lenzi, verranno registrate due puntate della trasmissione di Rai Radio Tre “Tutta l’umanità ne parla” condotta da Edoardo Camurri e Piero Del Soldà, ovviamente sul tema del centenario, anche con riprese tv.

Vi sarà un collegamento dall’ex Teatro San Marco con la trasmissione di Rai Tre, condotta da Geppi Cucciari, “Che succede”.

Alle ore 21 in diretta streaming dal Teatro Goldoni (visibile sul canale youtube del Goldoni stesso) l’attore Fabrizio Saccomanno interpreta “Gramsci Antonio detto Nino” di Francesco Niccolini e Fabrizio Saccomanno.

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