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18 Maggio 2022

La bandiera della Fidapa (foto Fidapa)

Cinquantacinque anni fa la Fidapa sbarcava a Livorno, la prima presidente fu Irene Bonifacio Pallanca


(Angela Simini) Livorno, 19 gennaio 2022 – Era il gennaio 1967, quando la professoressa Irene Bonifacio Pallanca, nata in una famiglia molto colta e dedita alle arti di Castellamare di Stabia, dove aveva fondato una sezione Fidapa nel 1964, ha pensato che era giunto il momento di offrire anche alle donne livornesi la possibilità di inserirsi in un movimento femminile per eccellenza quale la Fidapa (Federazione Italiana Donne Arti, Professioni, Affari) PBW International, che si stava espandendo dagli Stati Uniti in tutto il mondo, trovando adesioni e consensi. La giornalista Elda Di Sacco, socia onoraria dell’Associazione, ha tracciato di lei un ritratto molto convincente : “Il mio incontro con Irene in un mezzanino del Palazzo Attias, dove il club aveva la sua sede. Intuii subito che amava la vita, che era estremamente e signorilmente socievole”.

Le donne italiane, che avevano dato grande prova di sé durante la Resistenza, che avevano votato nel 1946 ed erano successivamente entrate nella politica, si stavano affermando in vari campi lavorativi ed affollavano gli atenei di tutte le facoltà. I tempi erano maturi per una ulteriore emancipazione femminile e Irene Pallanca colse l’attimo. Aprì a Livorno una nuova sezione della Fidapa che raccolse numerose ed entusiastiche adesioni. Le socie si rimboccarono le maniche, nel vero senso della parola perché in molte lavoravano, e si inserirono nel tessuto sociale della città, creando legami con le autorità civili, militari e religiose e scolastiche dando vita a mostre, tavole rotonde sui talenti e le doti femminili, sulla medicina di genere e sulle scienze. Intanto l’Italia cambiava, erano i tempi della rinascita dopo i disastri della guerra, le donne non erano più quelle di quando “Berta filava ed intanto sognava”, lavoravano e conquistavano nuovi orizzonti: si sono viste iniziative sempre più complesse e importanti, sono stati invitati esponenti della cultura e luminari della medicina, storici e critici d’arte. Per venire a tempi più recenti, la Fidapa ha organizzato incontri con lo storico Franco Cardini, col critico Carlo Pepi, col violinista Marco Fornaciari, nipote di Irene Pallanca, ha preso parte a giurie e premiazioni: il Premio Rotonda, il Premio Giancarlo Bolognesi, Livorno Piano Competition, Concerti al Museo di Storia Naturale…e l’elenco è lungo.

Nel sociale la Fidapa ha dialogato con le scuole, che ha invitato a tante iniziative cittadine come alla Mostra su Amedeo Modigliani, ai Convegni promossi dalla sezione sulle , sul ruolo che delle donne nelle Forze Armate e nelle zone di guerra, nei settori tecnico -scientifici, fino ad ora appannaggio del genere maschile. Il tutto con spirito giovanile, attenta alle novità e ai tempi che cambiano, pur restando fedele ai suoi principi di fondazione, sui quali ci si è mossi per far valere fino alle massime cariche politiche e internazionali i Diritti della Donna, vedi “La Carta dei Diritti della Bambina”, il sostegno alle Donne Afghane e non solo. Oggi, che la sezione livornese compie 55 anni (molto ben portati !) rialza il tiro e, con la schiena dritta, si fa portavoce della petizione inoltrata dalla Presidente Nazionale, Fiammetta Perrone, alle massime autorità dello Stato e della Politica perché sostengano una candidatura femminile al ruolo di Presidente della Repubblica. Oggi che la donna, avendo ricoperto brillantemente numerosi ruoli in settori nevralgici e difficili, dimostrando grande energia e capacità, la sezione di Livorno auspica la presenza di una donna alla più alta carica dello Stato.

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