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13 Maggio 2021

Una rassegna cinematografica contro la violenza di genere (foto Nesti)

Da Livorno a Firenze, il cinema contro la violenza sulle donne


(Donatella Nesti) Livorno, 20 novembre 2020 – Da anni gestiscono a Firenze ‘Laboratorio Immagine donna’ e hanno collaborato anche con il Centro Donna di Livorno per rassegne cinematografiche, non si rassegnano all’attuale momento di chiusura con il covid-19, sono Maresa d’Arcangelo e Paola Paoli che propongono dal 25 al 27 novembre ”Cinema e donna:Realiste e visionare”. Il 25 novembre è la giornata dedicata alla violenza sulle donne e sulla piattaforma online Più Compagnia in streaming sarà possibile seguire una rassegna interessante e alternativa ai circuiti più conosciuti.

“Il cinema sotto la minaccia della pandemia riguarda molto le donne, che vedono il loro mondo rientrare entro i confini della casa, da cui è sempre più difficile uscire. Quando abbiamo concepito questo programma dal titolo/tema Realiste e Visionarie avevamo ben presente il rischio di restare confinate nella nostra terra di mezzo ma c’era anche l’opportunità di riuscire ad ampliare l’audience del festival attraverso le piattaforme online; si tratta quindi di un’occasione da non sprecare. Le registe “realiste” attingono alla storia, usando il materiale d’archivio, mischiando insieme ricerca di radici personali e politiche, restituiscono epoche e atmosfere. Le registe “visionarie” sono dominate dall’audacia di immaginare altri mondi, dalla fantasia e dal rigore. Un mix eccezionale e una raccolta di premi importanti, che però non hanno ancora dato accesso alla distribuzione. Quindi una ragione di più per vederle in anteprima”

Lo sguardo femminile dietro la macchina da presa non trascura neanche lo sguardo maschile infatti ad aprire la rassegna sarà “Lontano da Qui “di Tommaso Santi, Italia, 2020,14’44’’ Piccolo giallo girato tra Prato e Pescia, con finale sorprendente. Un invito all’attenzione. Uno sguardo non distratto può salvare una donna dalla violenza. Compaiono immagini allarmanti di una lite sullo schermo della video sorveglianza di un parcheggio sotterraneo e l’addetta alla sorveglianza decide di scendere nel parcheggio per capire che succede. Da qui inizia la sua privatissima inchiesta. Il corto, ha vinto il bando “Non violenza – Lo schiaffo più forte” del Mibact, dedicato a progetti che sensibilizzino sul tema dell’azione nonviolenta in difesa delle donne. Tommaso Santi, autore teatrale, sceneggiatore e regista, scrive per il cinema e il teatro. I suoi documentari spaziano dalla storia locale I bambini della miniera, sulla strage di Ribolla ai grandi restauri come Restaurare il cielo sul restauro della Basilica della Natività di Betlemme, Premio Globi d’Oro 2017. Ha ottenuto due volte il premio Solinas. I suoi testi teatrali sono stati messi in scena in Italia, Slovenia e Francia.Tra gli altri titoli “Histoire d’H “di Silvia Lelli, Italia, 2018 12’18’’ Documentario sperimentale, prod. AntropoLogiche. Silenzio e invisibilità permettono alla violenza di esistere e riprodursi. H., la ’lettera muta’, si trasforma e parla: racconta in prima persona la storia dell’incesto pedofilo subìto, le dinamiche e le conseguenze portate addosso per tutta la vita, con lucidità impressionante. “Nasrin” di Jeff Kaufman, Usa, 2020, 90’ Nasrin Sotoudeh: avvocata in Iran, impegnata nella difesa diritti civili, delle donne e contro la pena di morte. E’ stata condannata a 38 anni e 148 frustate con l’accusa di propaganda contro lo stato e per essersi presentata in pubblico senza velo. Aveva difeso le donne che protestano contro l’obbligo di indossare il velo e molti giornalisti e attivisti, tra cui il premio Nobel per la pace Shirin Ebadi. Le riprese di questo film in Iran sono state effettuate clandestinamente e con grande pericolo da persone che, ovviamente, restano anonime. Anteprima assoluta al Festival riceverà dal Comune di Firenze ‘il Sigillo della pace’. Alessia Bottone torna a Napoli cogliendo l’occasione per raccontare il viaggio di una vita e conoscere le proprie origini. Dalla Palestina e dalla scuola di cinema Shashat.org arrivano sette doc sul tema del lockdown.Dall’Ungheria, invece, arriva “Hab” della talentuosa Nòra Lakos. Infine due grandi film visionari. Il primo appartiene alla sezione tradizionale Uma casa portuguesa a Firenze ed è “A portuguesa” di Rita Azevedo Gomes. L’altro film è: “Delphine et Carole, insoumuses”di Callisto Mc Nulty. L’uso dei materiali d’archivio e la loro forza descrittiva e immaginativa, sono anche all’origine del film “Cuba’s Forgotten Jewels: A Haven in Havana”. In chiusura il Festival ospite Docudonna di Massa Marittima, che mostra documentari firmati da registe, da tenere d’occhio.

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