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29 Settembre 2020

Domani in edicola Il Telegrafo, Rossi: “Auguri e che porti qualche posto di lavoro”


Firenze, 7 luglio – “Quando una nuova iniziativa editoriale va in edicola, questa va salutata con soddisfazione perché significa che il tessuto sociale e culturale a cui si rivolge è vivace, nonostante tutto”. Con queste parole il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, saluta la riedizione de Il Telegrafo che da domani, sabato 8 luglio, sarà nuovamente diffusa a Livorno, in sostituzione dell’edizione locale de La Nazione. Lo si legge sul sito dell’agenzia Toscana Notizie.

“Faccio gli auguri al direttore Carrassi che assumerà anche questa gerenza. Speriamo che la nuova iniziativa editoriale possa produrre qualche posto di lavoro in ambito giornalistico”, ha concluso il presidente Rossi.
Il direttore de La Nazione di Firenze, Francesco Carrassi, assumerà difatti la direzione anche del rinnovato quotidiano livornese, le cui orgini risalgono a quasi un secolo e mezzo fa.

La testata Il Telegrafo venne fondata nella seconda metà dell’Ottocento dal garibaldino Giuseppe Bandi come edizione serale de La Gazzetta Livornese. Il primo numero uscì il 29 aprile 1877 e Bandi diresse il giornale fino al 1 luglio 1894 quando fu assassinato dall’anarchico Oreste Lucchesi. Venne scelto quel nome, Il Telegrafo, in quanto Livorno era stata, nel 1847, la prima città italiana a dotarsi della linea telegrafica.

Il Telegrafo, durante il Fascismo, fu il giornale della famiglia Ciano con direttore Giovanni Ansaldo. E con il regime si compromise. Tanto che, dopo la seconda guerra mondiale, quando il 28 gennaio 1945 tornò nelle edicole, assunse la denominazione Il Tirreno per rendere chiaro e visibile il taglio netto con il passato. Nel 1961, tuttavia, tornò a chiamarsi Il Telegrafo.

Nel 1969 la testata Il Telegrafo venne acquistata dal gruppo Monti, già proprietario de La Nazione, che nel 1977 decise di chiuderla. Ma il direttore Carlo Lulli si oppose e guidò la costituzione di una cooperativa di giornalisti che, riprendendo il nome Il Tirreno, continuò le pubblicazioni, cedendone poi la proprietà al gruppo che oggi si chiama Finegil ed ancora lo edita. Il Tirreno rivendica petanto di essere la continuazione storica de Il Telegrafo fondato da Bandi.

La vecchia testata Il Telegrafo, in ogni caso, rimase nelle mani del gruppo Monti Riffeser, che provò a rilanciarlo alla fine degli anni Ottanta, dal 1988 al 1991, senza tuttavia avere successo. Adesso ci riprova. A pubblicarlo sarà la Poligrafici Editoriale del gruppo Riffeser Monti. Il giornale sarà diffuso su tutto il territorio della provincia di Livorno, isole comprese. La Nazione, che resterà comunque nelle edicole con le notizie nazionali.