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2 Luglio 2020

Lo stabilimento balneare dei Pancaldi (foto libera da diritti tratta da Wikipedia)

Estate e bagni di mare, gli stabilimenti livornesi si muovono in ordine sparso


(Donatella Nesti) Livorno, 29 maggio 2020 – “E la chiamano estate, questa estate senza te, il profumo del mare, non lo sento, non c’è più”, cantava Bruno Martino negli anni Sessanta ed i livornesi sono in attesa di sapere se potranno andare al mare in questa estate piena di incognite.

Gli stabilimenti balneari si muovono in ordine sparso tra il desiderio di non scontentare i vecchi abbonati e la necessità di rispettare le linee guida emanate dal presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, in seguito al Dpcm dello scorso 17 maggio 2020. Fa discutere la decisione dei Bagni Pancaldi Acquaviva, il primo stabilimento senza ombrelloni.

“Ma ne ho presi sei grandi e ho le tende”, afferma Giorgio Bonaventura. Scelta assolutamente unica in Italia ma che fa molto discutere. “Darli a giorni alterni non mi piace, voglio fare entrare tutti i nostri clienti”.

Ombrelloni a giorni alterni per i Bagni Lido ed ombrelloni con obbligo di cabina o stipetto per le Onde del Tirreno, ex Pejani. La famiglia Neri fa sapere che i Bagni Fiume apriranno senza abbonamenti ma con pacchetti giornalieri per ombrelloni e lettini.

Queste le linee guida regionali per gli stabilimenti balneari e spiagge libere: “Necessario assicurare un distanziamento tra gli ombrelloni – od altri sistemi di ombreggio – in modo da garantire una superficie di almeno 10 mq per ogni ombrellone, indipendentemente dalla modalità di allestimento della spiaggia che sia per file orizzontali o a rombo; tra le attrezzature di spiaggia – lettini o sedie a sdraio – quando non posizionate nel posto ombrellone, deve essere garantita una distanza di almeno un metro e mezzo; le attrezzature vanno disinfettate ad ogni cambio di persona o nucleo familiare e in ogni caso la sanificazione deve essere garantita ad ogni fine giornata; vietate le attività ludico-sportive di gruppo che possono dar luogo ad assembramenti; gli sport individuali che si svolgono abitualmente in spiaggia (racchettoni) o in acqua (nuoto, surf, windsurf, kitesurf) possono essere regolarmente praticati, nel rispetto delle misure di distanziamento interpersonale, diversamente, per gli sport di squadra (beach-volley, beachsoccer) sarà necessario rispettare le disposizioni delle istituzioni competenti”.

Il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, ha assicurato che tramite i volontari assicurerà a tutti i livornesi l’accesso sicuro alle spiagge libere e ribadisce “l’importanza dell’informazione e della responsabilizzazione individuale da parte degli avventori nell’adozione di comportamenti rispettosi delle misure di prevenzione”. E ancora: “Al fine di assicurare il rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro tra le persone e gli interventi di pulizia e disinfezione dei servizi eventualmente presenti si suggerisce la presenza di un addetto alla sorveglianza. Anche il posizionamento degli ombrelloni dovrà rispettare le indicazioni sopra riportate”. Intanto la spiaggia libera dei Tre Ponti, già frequentata dai bagnanti, si trova in pessime condizioni piena di alghe, enormi tronchi portati dalle mareggiate,niente docce e nessuna sorveglianza.