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sabato 23 giugno 2018

Il Pd livornese ha presentato i tre candidati: Bacci, Velo e Romano


(Massimo Masiero) Livorno, 31 gennaio. La campagna elettorale per il 4 marzo prossimo sul territorio sarà improntata all’unico obiettivo di battere la destra e il M5S, compito impegnativo che sarà svolto insieme dai tre candidati. La prova di questa unità ritrovata tra le espressioni dem è stato questo pomeriggio nella sede del Pd in via Donnini, dove i tre candidati livornesi si sono presentati al pubblico e alla stampa insieme. Lo hanno fatto Lorenzo Bacci, sindaco di Collesalvetti, candidato al plurinominale alla Camera di Pisa-Livorno; Andrea Romano, deputato uscente di Livorno, candidato uninominale alla Camera nuovamente per Livorno, e Silvia Velo, sottosegretaria all’ambiente candidata all’uninominale per il Senato in provincia di Livorno e Grosseto, (nella foto da sin.Silvia Velo, Andrea Romano, Lorenzo Bacci) spiegando i loro futuri impegni e rispondendo alle domande.
Lorenzo Bacci ha premesso, fatto non scontato, che le direzioni regionale e nazionale hanno accolto i nominativi proposti dalla direzione del territorio. Significa come Livorno e la provincia siano considerati tra i collegi di maggiore interesse a Roma. Il voto di marzo sarà anche un appuntamento per la sinistra dem ad un anno delle amministrative del 2019 per strappare il Comune al M5S a Livorno, con una occhio anche verso Cascina, a maggioranza leghista e con Pisa, che i grillini vorrebbero far loro. E’ anche l’impegno dei candidati del Pd di andare tra le comunità per ascoltare quello che chiedono i cittadini. La sala di via Donnini era colma, anche si sono notate alcune assenze di esponenti vicini a Andrea Orlando, ministro della giustizia, di cui è stata annunciata la presenza domani al circolo Divo Demi per una cena di autofinanziamento della campagna elettorale. C’è la necessità, ha ricordato Bacci, di far uscire Livorno capoluogo dall’isolamento istituzionale e politico in cui è scivolato, che si riflette negativamente sullo sviluppo dell’intera costa e che rischia di non agganciare la ripresa economica del paese. L’avanti insieme presentato dai candidati nel livornese è essenziale in un momento delicato della storia del partito e per battere il preoccupante riaffiorare del populismo. Su Livorno l’accordo di programma ha consentito alla Solvay di Rosignano la realizzazione di un impianto innovativo, che consentirà di mantenere sviluppo e produzione nel territorio.
Nulla è scontato per Andrea Romano, che batterà il territorio strada per strada per ascoltare i cittadini e per contribuire a interrompere l’isolamento politico e economico della città, vero rischio per i prossimi anni nel momento in cui gli investitori sono interessati dai progetti per l’ampliamento del porto e delle strutture collegate. Occorre invece convincere le imprese a insediarsi nel territorio.
Un appuntamento – ha aggiunto Romano – al quale non ci si può sottrarre e che è stato reso possibile con gli interventi del governo a sostegno dell’area di crisi complessa del territorio. In questa ottica è importante che il partito si presenti agli elettori con un lavoro unitario da portare avanti superando le difficoltà, anche perché il Pd, a differenza di altri partiti, ha la buona abitudine di rendere il confronto trasparente e di discutere per poi trovare la sintesi. Sulla sicurezza per rassicurare i cittadini dei quartieri difficili, anche a Livorno, occorre dare risposte concrete con il controllo delle zone a rischio. Intanto il governo a guida Pd ha stanziato fondi, bloccati in passato, destinati agli aumenti delle retribuzioni alle forze di polizia e per maggiori interventi sui territori. La destra invece, ha aggiunto Romano, mostra il suo volto cupo, retrivo e reazionario finendo per accrescere il disagio sociale.
Silvia Velo, sottosegretaria all’ambiente, non ha mancato di ricordare che il compito per il prossimo giorno di voto sarà difficile e impegnativo per la crisi della fascia costiera, ma che già il governo si è impegnato per creare nuove opportunità di sviluppo e di lavoro. Il porto di Livorno è in procinto di ampliarsi con la Darsena Toscana e avrà dragaggi sufficienti per nuovi accosti di navi altrimenti impossibili, che il M5S aveva osteggiato per la cementificazione e il rischio di malavitosità in zona. Il porto di Piombino ha banchine appetibili per nuovi traffici, sta preparando le attrezzature per smantellare le navi della Marina Militare. Le acciaierie ex-Lucchini, pur in una fase delicata, sono al centro dell’impegno del ministero dello sviluppo economico per la ripresa produttiva, mentre l’opposizione di destra ostruzionista le riteneva obsolete e improduttive, ha aggiunto Silvia Velo, era per la loro chiusura, duemila occupati più l’indotto. L’impegno per i rifiuti, e della green economy, è sottrarli al mercato dell’illegalità. L’impegno per Silvia Velo è lavorare insieme per un futuro del partito, anche se si è rammaricata dell’esiguo numero dei candidati di sua espressione, quella orlandiana. L’opposizione da battere, ha concluso, è la destra non Liberi e Uguali. La scissione è stato un errore gravissimo per la sinistra.
Dai presenti richiesto sempre maggiore impegno per i diversamente abili, sottolineato l’intervento del governo con la legge sul volontariato e necessità che vi sia interesse sostanziale per la sanità livornese. Il direttore della Cna di Livorno, Marco Valtriani, ha consegnato un dossier ai candidati sui problemi dell’artigianato nazionale e locale.

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