Vai a…

Costa Ovest su Google+Costa Ovest su YouTubeCosta Ovest su LinkedInCosta Ovest su TumblrRSS Feed

lunedì 14 Ottobre 2019

La denuncia del fotografo Grassi apre il dibattito sul degrado del Voltone


(Simone Consigli) Livorno, 13 agosto 2019 – Il degrado di Piazza della Repubblica perdura da anni e non è più tollerabile. La storica piazza-ponte livornese, porta d’ingresso del quartiere Venezia e dell’antico pentagono del Buontalenti della Livorno antica, è assediata dal degrado e dal vandalismo. A gettare il sasso nello stagno dell’indifferenza è questa volta il mondo della cultura, nella fattispecie Marco Grassi, noto fotografo livornese, che sul suo profilo Facebook sfoga la rabbia: “Mi sono reso conto del degrado di questa splendida piazza quando mi sono accorto di non riuscire a trovare angolature soddisfacenti per le mie foto, poiché non riesco a escludere le scritte vandalistiche vergate con bomboletta spray sulla statua del granduca lorenese”.

Il processo mediatico sul filo dei like e delle condivisioni è immediato e sono in migliaia a sottoscrivere la protesta di Grassi. Da qui la rabbia e l’indignazione escono dal net e da Facebook. Ad intervenire sono le associazioni culturali livornesi volte a difendere il patrimonio artistico e culturale della città, a prendere parte in causa sono gli Amici dei musei e dei monumenti livornesi, che per bocca della loro portavoce, Maria Laura Michelotti, dichiarano che tenteranno di proporre un finanziamento tramite donazione alla Cassa di Risparmi di Livorno per ripulire la statua del Granduca, come già avvenuto ad esempio per il restauro della statua del ‘600 di San Ferdinado Re nella chiesa di Crocetta in Venezia.

“La sudicia mania di lasciare scritte in giro”, tuona Annamaria Pecchioli Tomassi, presidentessa dell’associazione, “proprio dove possono risaltare l’antico Voltone che in antichità collegava la città nuova a quella vecchia in maniera originale e avveniristica è oggi il biglietto da visita della città per i turisti, soprattutto per quelli che provengono via terra. Come associazione stiamo pensando al restauro delle colonnine in ghisa che completano l’arredo della piazza insieme alle panchine e ai lampioni, e rimediare all’oscenità della piazzetta subito a sinistra in via Grande (di fronte al Palazzo del Picchetto), che aveva una fontana e un’aiuola e che adesso è diventata un parcheggio sotterraneo alquanto squallido in superficie”.

L’onda d’urto del post di Marco Grassi coinvolge sulla sua cresta d’indignazione anche il Comitato Piazza Venti settembre, attivo per la riqualificazione dell’omonima piazza adiacente e per il Ccn di quartiere. Così Massimo Andorlini: “Abbiamo sostenuto l’iniziativa di Marco Grassi con la nostra pagina Facebook, Noi Livorno. Il nostro direttivo può prendere sicuramente una posizione sulla questione”.

Supporto diretto arriva anche da Livorno delle Nazioni, l’associazione culturale guidata da Matteo Giunti che da anni si occupa di rivalorizzare l’Antico Cimitero degli Inglesi di Via Verdi e non solo: “A distanza di oltre un secolo e mezzo, in un quadro storico completamente cambiato, Piazza della Repubblica appare lontana dalle condizioni originarie”, si legge sulla pagina ufficiale di Livorno delle Nazioni. “Alle poche panchine in marmo rimaste e al degrado degli elementi urbani di arredo in ghisa, si aggiungono le condizioni di scarso decoro in cui versano le statue dei granduchi lorenesi”.

Il grido d’allarme è stato lanciato, l’amministrazione comunale è stata sollecitata dalle associazioni citate a dare riscontro alle problematiche poste ma non ha ancora risposto in nessuna maniera.

Foto del profilo di Redazione

About Redazione,