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5 Febbraio 2023

La Fp-Cgil sulle elezioni del presidente della Provincia: “Aprire il confronto, rilanciare l’ente”


(Marco Ceccarini) Livorno, 27 ottobre 2022 – Tra pochi giorni si svolgeranno le elezioni del nuovo presidente della Provincia di Livorno e la Funzione pubblica della Cgil, guidata a Livorno da Giovanni Golino, interviene con comunicato stampa “per rivendicare maggiore attenzione al territorio e alle lavoratrici e lavoratori dell’ente che svolgono da anni servizi pubblici essenziali in condizioni di carenza organica che deve essere ulteriormente recuperata: la o il presidente eletto dovrà aprire il confronto sindacale per avviare nuovi concorsi e aumentare gli organici”.

Le Province, una volta ente intermedio tra Regioni e Comuni, a seguito della legge di riforma voluta dall’allora capo del governo Matteo Renzi e dal ministro Graziano Del Rio, sono state trasformate in enti amministrativi di secondo livello con elezione dei propri organi a suffragio ristretto, non più a suffragio universale e diretto, perdendo o ridimensionando diverse importanti funzioni come quelle, tra le altre, su tutela e gestione del territorio, ambiente, trasporti, sviluppo economico, formazione e lavoro, istruzione, cultura e beni culturali, sociale, sport, turismo e tempo libero. Dieci Province sono state trasformate in Città metropolitane con attribuzioni ulteriormente differenziate. In Toscana l’unica Città metropolitana è quella di Firenze che coinvolge anche Prato e Pistoia.

“Al centro dell’elezione del nuovo presidente dovrà esserci un progetto politico concreto e articolato”, afferma la Fp-Cgil. “E’ questo aspetto che dovrà davvero fare la differenza tra i candidati in lizza. La Provincia deve tornare ad avere quell’importante ruolo di coordinamento di secondo livello che ha avuto prima della riforma Renzi-Del Rio”

“Nei confronti della legge 56/2014 ribadiamo ancora una volta la nostra contrarietà”, si legge ancora nel comunicato sulla prossima elezione del nuovo presidente di Palazzo Granducale. “Questa riforma ha infatti sottratto risorse e democrazia ad un ente strategico per il Paese. Le Province detengono deleghe fondamentali per il bene comune (scuola, ambiente, sicurezza, viabilità, difesa del suolo e tanto ancora) ma non dispongono di risorse economiche ed organiche sufficienti. Serve un’inversione di rotta per tornare a dare dignità a questo importante ente: nessun governo fino ad oggi lo ha ancora fatto”.

“Il tema democratico non è certamente secondario”, conclude la nota. “Per riavvicinare questa istituzione ai cittadini sarà importante ritornare all’elezione diretta di questa importante carica: l’auspicio è che il nuovo presidente si impegni affinchè questo possa concretizzarsi. Nel frattempo però auspichiamo una scelta operata nell’interesse di tutto il territorio provinciale frutto dell’ascolto di tutte le urgenti istanze che vengono da lavoratori e cittadini”.

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