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martedì 20 novembre 2018

Livorno alle elezioni a maggio, cercasi nuova classe dirigente


(Gianni Giovangiacomo) Livorno, 15 ottobre 2018. Nel maggio del prossimo anno Livorno dovrà affrontare la scadenza delle elezioni amministrative, per questo motivo il circolo “Il Centro” si è fatto promotore di un incontro programmatico con Pietro Caruso, capogruppo del PD in Consiglio comunale. L’iniziativa ha visto la partecipazione di molti esponenti politici, tra gli altri, di Fabio Del Nista, che ha coordinato gli interventi, di Massimo Bianchi, di Enrico Bianchi, dell’ex sindaco Alessandro Cosimi. Il direttore del ”Centro”, Enrico Dello Sbarba, in apertura, ha chiarito che l’incontro si proponeva di dare inizio ad un dibattito costruttivo che promuovesse la ricerca di una nuova classe dirigente in sostituzione di quella attualmente eletta. Caruso si è subito dichiarato molto preoccupato per quello che sta accadendo in Comune dove l’attuale politica porta la città ad un isolamento nei confronti “di tutto e di tutti”. Esistono dei fatti evidenti che non si possono misconoscere per la loro criticità come la questione degli “stalli blu” che si propongono solo di far cassa, così come la raccolta differenziata della spazzatura è mal gestita, con lo spreco, tra l’altro, di 100 mila litri di gasolio. Si prevede che mancheranno 470 posti macchina nelle zone del centro e che la creazione di un eventuale parcheggio nel mezzo di Piazza Roma si presenta come qualcosa di allucinante. Caruso ha anche evidenziato che l’attuale Amministrazione probabilmente presenterà alle prossime elezioni la candidatura della vicesindaco Stella Sorgente in una lista civica che potrà avere l’appoggio delle formazioni politiche della sinistra più estrema. Questa Amministrazione – ha aggiunto il capogruppo PD- può definirsi “il male assoluto” perché non ha una visione per il futuro, lo prova il fatto che non si vuole costruire il nuovo ospedale e che la stessa Darsena viene bloccata a detrimento dell’intero Porto. Per l’AAMPS assistiamo al disastro delle 70 persone dell’indotto mandate a casa mentre gli operatori del settore sono sottoposti ad un lavoro incredibile, massacrante e spesso inutile. Nello stesso tempo i cittadini vengono colpevolizzati per le manchevolezze della raccolta. Di fronte a tutte queste negatività lascia perplessi e stupiti il mancato rilievo e a volte l’acquiescenza della stampa locale. Per le prossime amministrative si prevede la presenza di molte liste civiche che determineranno la polverizzazione delle rappresentanze. Occorre allora presentare un nostro progetto -ha continuato Caruso- che possa avvicinare l’elettorato moderato e prospettare un accordo con coloro che vogliono veramente il bene della nostra città. Ha destato poi molto timore tra i presenti quello che Caruso ha messo in luce, cioè la chiusura delle case di riposo, quella del Pascoli entro il 2019 e, in seguito, quella di Villa Serena, che getteranno nello sconforto coloro che non sono più in grado di gestirsi da soli e le loro famiglie, a tutto questo si aggiunga il taglio alle Case famiglia per cui “il sociale è abbandonato”. Questo decadimento assoluto ci invita a trovare il modo di salvare la nostra città, per questo è necessario ricercare una alleanza ampia, su un programma semplice, capibile, forte e nuovo, convincendo i cittadini ad andare a votare. Bisogna muoversi perché, come è stato detto negli interventi, “siamo già in ritardo!”.

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