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12 Maggio 2021

Il Moby Prince come si presentava dopo il rogo (foto d'archivio)

Moby Prince, Onorato: “A provocare l’esplosione fu una bomba”


(Marco Ceccarini) Livorno, 23 aprile 2021 – A trent’anni esatti dalla tragedia del Moby Prince e nei giorni in cui il suo gruppo armatoriale sta cercando di evitare il fallimento, l’imprenditore Vincenzo Onorato, presidente della Moby Lines, torna a parlare della tragedia del Moby Prince ed afferma che a provocare la morte di 140 persone, quel 10 aprile 1991, fu “una bomba”.

In una intervista a La Nuova Sardegna, infatti, l’armatore Onorato dice: “La nave era verso l’uscita del porto di Livorno quando esplose la prua. Il comandante (Ugo Chessa, ndr) non vide più nulla, pensò a una collisione, mise il timone a dritta e finì contro la petroliera”.

In verità l’ipotesi di una bomba a bordo del traghetto dell’allora compagnia Navarma, oggi Moby Lines, non è una novità. Tuttavia le indagini, negli anni, hanno scartato l’ipotesi dell’attentato. Così si esprime Angelo Chessa, figlio del comandante del Moby Prince che perse la vita nella sciagura: “La magistratura stabilirà la verità. Ma una cosa è certa: prima della collisione, ci fu una grossa esplosione”.

La teoria dell’errore, secondo Onorato, fu avallata dall’allora ministro Carlo Vizzini, che proprio nei giorni successivi la sciagura del Moby Prince lasciò la guida del Ministero della Marina mercantile per andare a dirigere quello delle Poste e telecomunicazioni.

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