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29 Settembre 2020

Ospedale: nuovo padiglione, ma ancora tante polemiche


(Massimo Masiero) Livorno, 22 maggio 2017 – Strascichi al vetriolo, subito dopo il taglio del nastro dell’assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi, dopo la benedizione del vescovo Simone Giusti,i ringraziamenti dei direttori dei dipartimenti, per l’inaugurazione del secondo padiglione all’ospedale, edificio di quattro piani ristrutturato dopo sette anni di contenzioso e lavori vari, che ha dato alla città una struttura moderna e funzionale, attesa da tempo da sanitari e sindacati, ma essenzialmente dai cittadini, dove hanno trovato finalmente una casa nuova e comoda, i dipartimenti di medicina, neurologia e pneumologia. Le micce della polemica sono state accese dal sindaco Filippo Nogarin, M5s,(nella foto, da “La Nazione”,in conferenza stamani) che ha sparato a zero contro la Regione, ancora una volta considerata inadempiente e ritardataria nei confronti del potenziamento dell’ospedale livornese, alla cui localizzazione per costruirne uno nuovo di zecca alle pendici del colle di Montenero si opposero i cittadini in un referendum promosso dalla precedente amministrazione comunale pidiessina anni or sono. Si pronunciarono per completare quello esistente, dove già da tempo erano iniziati numerosi lavori, ritenuti imponenti e costosi e quindi da non vanificare con un nuovo edificio. E’ trascorso qualche anno e adesso, penalizzato il Pd, preferita una nuova amministrazione, quella pentastellata, non vi sono fatti concreti per giungere ad una soluzione della sanità locale. Potenziare e rendere più moderno possibile l’ospedale attuale, datato 1931, in zona centrale della città, con alle spalle gli spazi in gran parte non utilizzati della vecchia ex-fabbrica Pirelli, di cui una parte in degrado, ma sembra intoccabile per utilizzarla a parcheggio, perché oberata da vincoli di archeologia industriale e da altri divieti d’uso. Tutto fermo quindi, anche se il sindaco ha chiesto interventi concreti, ma è stato poco ascoltato dalla Regione, che naturalmente ha il dente avvelenato con il il primo cittadino pentastellato. Oggi, dopo l’inaugurazione, ha esternato ancora una volta le sue critiche rispondendo alle domande della cronista de “La Nazione” di Livorno, che le ha poste sul web del quotidiano e hanno fatto il giro delle rassegne stampa nazionali. Cosa ha detto Nogarin ? Che per il progetto di riqualificazione dell’ospedale la Regione Toscana si prende tutto il tempo opportuno e anche un po’ di più e che “nel frattempo i cittadini fanno le loro valutazioni”. Ma l’attacco frontale vero e proprio è sui finanziamenti, che ancora una volta sono andati tutti a Pisa, ad incrementare e sviluppare la sanità di quel polo d’eccellenza, cinquecento milioni di euro, ha detto il sindaco. Il che non è poco, anche perché Livorno è rimasta tagliata fuori. Infatti non interesserebbe alla Regione, che dimostra di avere invece un occhio di riguardo per altre città toscane. Nogarin ha anche sottolineato che non è un caso se il sindaco sia stato estromesso anche dal direttivo sulla nuova Asl. Ed ha concluso affermando che per la Regione è molto più importante avere il consenso dei compagni di partito che i rappresentanti di città importanti. E’ una polemica che rischia di aprire un nuovo contenzioso politico tra Regione e Comune, ma che dovrà pur trovare una soluzione perché l’attuale “braccio di ferro” tra i due enti rischia di approfondire il solco d’incomprensione già esistente con riflessi dannosi sulla gestione e sulla funzionalità dell’ospedale livornese, con un pur vasto bacino d’utenza. Non sarebbe l’ora di mettersi intorno a un tavolo e cercare di chiarire e risolvere, una volta per tutte, questo annoso problema proprio per andare incontro alle esigenze dei tanti cittadini, che hanno diritto ad un servizio sanitario al passo con i tempi? masierolvorno@gmail.com