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21 Ottobre 2020

Pd, su Aamps, Tari e rifiuti Nogarin ha scontentato tutti


(Renato Gangemi) Livorno, 17 febbraio. Invece della sperata passerella con applausi, il sindaco Nogarin su AAMPS, Tari e gestione rifiuti è riuscito nel miracolo di scontentare tutti.
Ha scontentato i cittadini per le inefficienze e la disorganizzazione della raccolta Pap, come testimoniano le quotidiane immagini sconcertanti postate su Facebook che mostrano cassonetti stracolmi e immondizia per strada. Inoltre, niente nuovo regolamento – fermo al 2010- niente vuoti a rendere e neanche compostaggio di comunità come previsto dalla normativa nazionale.
Vantandosi furbescamente di aver abbassato la Tari, per poi essere smentito dal CNA – essendo le tasse del 2018 più alte dell’11 per cento rispetto al 2013 – ha scontentato gli artigiani e i commercianti.
Scontenti pure i lavoratori AAMPS.
Come se non bastasse lo stipendio record di 150 mila euro del nuovo direttore, scopriamo che le poche assunzioni fatte sono arrivate solo per la raccolta PAP, dato che i servizi, di quella che possiamo definire praticamente un “ex municipalizzata”, sono adesso in mano ai privati (riscossione, spazzamento meccanico, call center, rifiuti ingombranti, etc.etc.…) Profitti che quindi vanno ai privati e centri decisionali che sono fuori da ogni controllo democratico della città.
Noi invece vogliamo stare dalla parte dei cittadini, degli imprenditori e dei lavoratori.
Con i cittadini perché siamo per un servizio di raccolta realmente efficiente – che preveda il PAP solo dove è possibile farlo – e con le imprese, convinti che occorra un adeguamento della tassazione locale ed una semplificazione degli adempimenti burocratici che aumenti la competitività del sistema.
Con i lavoratori AAMPS, non solo perché riteniamo necessario il rispetto dei diritti dei dipendenti dell’azienda, ma perché siamo preoccupati che con le continue gare al ribasso negli appalti si finisca per peggiorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini. Per questo chiediamo che in futuro, anche per i lavoratori “privatizzati”, siano mantenute sia la clausola sociale che le condizioni previste dai contratti nazionali di riferimento del settore.
Varrebbe la pena di confrontarsi sui temi, e invece i 5 stelle che fanno? Tornano sulla vecchia questione dei “crediti inesigibili” di AAMPS.
Il capogruppo del M5s – Marco Galigani – giorni fa ha infatti voluto dire la sua parlando di 29,37 milioni di euro di debiti, a fronte di un fondo di svalutazione del 46,3 per cento affermando inoltre che “le perdite sui crediti andavano caricate in tariffa, come indicato nel 2013 dal MEF”.
Prima questione: a quale bilancio si riferisce? Non sicuramente al bilancio AAMPS 2013.
Il sito di AAMPS, è chiaro: il fondo di svalutazione crediti TIA sul volume complessivo di crediti TIA non riscossi era pari al 48 per cento.
Seconda questione: il fatto che la legge 147/2013 desse ai Comuni la possibilità di ribaltare i crediti Tia in tariffa non significa affatto che fossero obbligati a farlo.
Non essendo un obbligo di legge, perché si è scelto prima di dichiarare inesigibili 23.417.115 di euro (pari a circa il 95 per cento dell’ammontare complessivo del credito verso utenti ex-TIA non riscosso) e di seguito di ribaltare tali crediti in tariffa?
Di fronte ad una TARI che nel 2013 valeva 35 milioni di euro (su un fatturato di circa 42 milioni) il cui incasso veniva corrisposto integralmente e a cadenza mensile dal Comune ad Aamps (con un debito AAMPS garantito da 9 milioni di linee di credito Factor) perché si è scelta l’avventura del concordato invece di proseguire con la ristrutturazione del debito?
Anche di fronte allo scandalo rimborsopoli, che scuote in questi giorni i vertici dei 5 stelle, che dovrebbe suggerire una certa prudenza nel dare “numeri in libertà” , il M5S non riesce evidentemente a frenare la sua abitudine di costruire fake news contro il PD nel tentativo di mascherare 4 anni di palese malgoverno grillino.
Renato Gangemi, Responsabile Ambiente PD Livorno