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10 Aprile 2020

Una veduta del fosso Reale (foto libera tratta da Wikipedia)

Si può dare fiducia alla La Comba e alla Pacciardi


(Gennaro Ceruso) Livorno, 16 febbraio 2020 – Vivo a Livorno e, ritenendo di conoscerla abbastanza, mi sono fatto l’idea che Livorno sia una città strana. Ciò non esclude che lo siano anche molte altre città, ma il mio interesse non può che limitarsi alla mia Livorno, alla quale sono veramente affezionato.

Dicevo che è strana perché non vi accade ciò che, normalmente, dovrebbe accadere. In molte statistiche risultiamo messi male ma non si concretizza quanto affermato dal noto proverbio “la necessità aguzza l’ingegno”. Infatti, la città sta morendo, ma sembra che l’ingegno continui ad essere il grande assente. Da anni ho smesso di fornire supporto ad iniziative politiche avendo ormai verificato che i partiti, almeno quelli livornesi, non sono in grado di selezionare e sostenere adeguatamente persone e programmi che consentano di sperare in un futuro migliore per la nostra città.

Tuttavia, da semplice cittadino, ritengo che, tra le persone che si sono proposte nella recente campagna elettorale per il Comune, si possa dare fiducia a due donne: Barbara La Comba e Giulia Pacciardi.

La prima, per essersi focalizzata sul turismo culturale, unico settore che presenta concrete possibilità di successo per la creazione di posti di lavoro. La seconda, per il suo curriculum, certamente utile per la gestione di quel settore.

Ovviamente, potrebbero esistere anche altre persone capaci di risollevare le sorti di Livorno, ma non conoscendole mi sono limitato a segnalare le suddette due ex candidate. Pertanto, credo che l’accoppiata La Comba e Pacciardi potrebbe coagulare intorno a sé l’interesse di quanti credono ancora in un futuro per Livorno. Io stesso non avrei problemi a mettere a loro disposizione, gratuitamente, le mie caratteristiche di fantasia ed immaginazione oltre a quelle progettuali ed organizzative, ben note a quanti mi conoscono fuori dal campo politico.

Gennaro Ceruso, Livorno.