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27 Settembre 2020

Vaccinazioni, accordo tra aziende sanitarie, Comuni e Scuole


Firenze, 25 agosto. Un accordo che prevede che le scuole trasmettano gli elenchi degli iscritti alle Asl, che verificheranno la situazione vaccinale di ogni bambino e si attiveranno con i familiari per l’eventuale regolarizzazione. E’stato siglato nella sede dell’Ufficio scolastico regionale, tra le tre aziende sanitarie toscane (centro, nord est e sud ovest), l’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) Toscana, e l’Ufficio scolastico regionale. Lo hanno firmato il direttore dell’Ufficio scolastico regionale per la Toscana Domenico Petruzzo, i direttori dei Dipartimenti della prevenzione di ogni azienda (Renzo Berti per Toscana centro, Ida Aragona per Toscana nord ovest, Paolo Madrucci per Toscana sud est) e per l’Anci, la delegata del presidente Grazia Fantozzi.
L’articolo 3 della legge nazionale del 31 luglio scorso con le disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale prevede la possibilità di adottare una procedura semplificata. L’Ufficio scolastico regionale è in grado di trasmettere gli elenchi degli alunni, e altrettanto può fare l’Anci per i bambini iscritti agli asili nido. Inoltre le tre aziende sanitarie toscane, acquisiti gli elenchi, sono in grado di verificare gli adempimenti vaccinali. Pertanto l’accordo stabilisce che gli istituti scolastici e i servizi educativi provvederanno alla trasmissione degli elenchi degli iscritti alle Asl competenti per territorio entro il 31 agosto 2017; la Asl provvederà alla verifica della situazione vaccinale di ogni iscritto e si attiverà, contattando i familiari, per coloro che risulteranno non in regola, al fine della loro regolarizzazione; alla fine del percorso, la Asl comunicherà alle strutture scolastiche ed educative interessate i nominativi dei bambini non in regola, per le successive determinazioni del caso.
Nelle more degli accertamenti – si chiarisce nell’accordo – la frequenza di tutti gli iscritti prosegue secondo le consuete modalità. Dell’accordo siglato è stata inviata comunicazione al Garante della privacy.