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22 Ottobre 2020

Buongiorno invita De Magistris a Livorno


Livorno – Portare a Livorno il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, fresco di rinnovo, come testimonial di un governo di sinistra espressione del territorio, svincolato dalla diatriba politica “tradizionale”. E’ l’idea che, su propositi vagamente internazional-federativi, ha annunciato ieri Marco Bruciati, alla prima uscita ufficiale da singolo rappresentante in consiglio di Buongiorno Livorno e da nuovo capogruppo (dopo l’abbandono in tandem di Andrea Raspanti e Giovanna Cepparello). Idea che si dovrebbe concretizzare entro la fine dell’estate, magari in concomitanza con la festa del movimento, intorno al 10 settembre.
Buongiorno Livorno con il suo progetto dichiarato di sinistra, che affonda le radici sul territorio, tiene un occhio aperto anche alla visione “estera” ed esterofila, riconoscendosi in questa rete di forme di municipalismo, come il caso di Napoli. E il senso della chiamata di de Magistris sta proprio qui, «farlo venire perché ci racconti la sua esperienza». Visione che sconfina nello strapaese come nel caso di Sesto: «Siamo felici – ammette Bruciati – che a Sesto il Pd sia stato mandato all’opposizione, anche se abbiamo sempre sostenuto Quercioli».
«Ci siamo e ci saremo». Il senso dell’incontro di ieri è appunto questo, ha confermato lo stesso Bruciati: «Abbiamo intenzione di rimanere a lungo, sia per l’attività che riguarda il consiglio, sia per il proseguimento delle nostre iniziative sul campo». Nessun passo indietro, insomma, rispetto al percorso intrapreso tre anni fa, nonostante la perdita di peso specifico in consiglio. Del resto, il progetto politico non si limita al recinto di BL, ma è per sua natura inclusivo di tutte le forme associative o singoli cittadini che hanno intenzione di sposare un progetto politico di sinistra. Al centro rimane l’esigenza di portare avanti politiche sul territorio strettamente legate al benessere collettivo, svincolandosi, per non rimanere schiacciati dalle dinamiche contrapposte Pd-M5s, che finiscono spesso – dice Bruciati – per limitare il dibattito ad un gioco delle parti in cui sembra che nessuno voglia trovare soluzioni per i cittadini.
Anche l’atteggiamento verso la maggioranza Cinquestelle rimane identico: «Devono governare con i loro numeri, – puntualizza il neo capogruppo biellino – nel caso di mozione di sfiducia, ad esempio, il gruppo di maggioranza si deve salvare con i propri numeri». Stampella di nessuno, dunque. «Certo che da qui a lavorare per mettere sabbia nell’ingranaggio per tentare di far considerare conclusa l’esperienza di governo dei Cinque stelle ce ne corre», ha poi specificato.
Per Buongiorno ci sono ancora troppe partite importanti da portare a conclusione come quella sull’ospedale: «Non mi muovo dal consiglio – dice Bruciati – finché non passerà un nuovo accordo di programma sull’ospedale o non si riuscirà a dare soluzione quello sull’area di crisi complessa e sull’emergenza abitativa: questioni che non possono essere demandate a un commissario, ma devono trovare soluzione all’interno dell’assemblea democraticamente eletta dai livornesi».
La presidente di Bl Silvia Giuntinelli sull’ospedale è convinta che si debba creare un fronte cittadino perché la questione si è trasformata in una battaglia tra Pd e Nogarin. «Mai come sull’ospedale c’è bisogno di una “terza via”», ha ribadito il vice Romboli. Anche su Aamps la motivazione dello slogan «basta teatrini», è presto spiegata con l’incapacità di calare il dibattito sui temi che interessano veramente i cittadini, ovvero la qualità del servizio e la tariffa. «Abbiamo sempre espresso parere negativo sulla scelta del concordato – ha concluso Bruciati – perché avrebbe esposto a situazioni imprevedibili. Ora aspettiamo l’esito, e soprattutto la presentazione del piano industriale che è quello che conta».