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martedì 20 novembre 2018

Nogarin e il caso Trinseo: un modo errato per chiedere collaborazione


(Ruggero Morelli) Livorno – La nota sul nuovo corso Nogarin-Rossi dopo la chiusura della Trinseo, pubblicata da Massimo Masiero è interessante. Al primo tavolo per la Terseo apparso in tv c’erano tutti: l’Assessore Martini, il delegato del presidente della Regione Simoncini, il direttore di Confindustria Paoletti e il delegato dei sindacati. Tutti d’accordo sul metodo usato dalla Terseo e sulla necessità di muoversi insieme per salvare il salvabile. Nell’articolo vengono riportate tra virgolette alcune frasi del Sindaco che sembrano di apertura ma che criticano comunque l’operato della Regione. E ciò sia per non avere in programma infrastrutture adeguate che per aver tardato con le FS. Un modo errato di chiedere collaborazione e unità. Vedo con piacere peraltro che l’attenzione torna ad incentrarsi sulle infrastrutture per dare sviluppo all’economia dell’area ed in particolare al trasporto delle merci dal Porto verso le loro destinazioni e viceversa. Come si ricorderà già nel corso del 2014 e poi a più riprese nel 2015 ho cercato di informare sui progetti di viabilità e di nuove tratte ferroviarie in corso per rilanciare l’area portuale.
In una nota del febbraio 2015 si diceva che la Darsena Europa aveva come presupposto una nuova viabilità; ma si diceva anche che nel frattempo dovevano anche essere messe in cantiere opere minori, peraltro molto utili, come il raddoppio dell’Aurelia Livorno-Pisa e se possibile il ripristino del ‘trenino’ Livorno, Calambrone, Tirrenia, Pisa. Il Progetto di Logistica Toscana coop.srl- società di proprietà della Regione Toscana e di Unioncamere -, relativo al tratto ferroviario Pontedera / Porto di Livorno è stato approvato dalla Regione nel 2014 ed inserito nel PRIIM.
Nel corso del recente dibattito sull’Accordo di programma per Livorno si è appreso che il tratto Interporto-Porto, ovvero lo ‘scavalco’ è stato finanziato. Non si è più fatto cenno al tratto Pontedera-Interporto, e questo forse perché il progetto approvato, prevedeva una ipotesi di finanziamento da parte di alcuni imprenditori dell’area. Abbiamo appreso sia dall’ing. Vanni Bonadio, che dal responsabile del settore del Comune di Pontedera, che il tratto è stato già inserito nel Prg di Pontedera e che lo stesso riveste ancora interesse nelle previsioni urbanistiche. Infatti l’opera è stata valutata positivamente da due province –Livorno e Pisa – e da alcuni comuni dell’area compresa tra Pontedera, Pisa e Livorno. Va da se che per l’area costiera e quindi per i trasporti tra Pontedera e dintorni, e l’Interporto di Guasticce, l’opera sarebbe di notevole importanza. Ma non solo.
Per questo si può ritenere che la Regione Toscana dovrebbe assumersi il compito di favorire le condizioni della realizzazione. Nello scorso gennaio 2016 il Sindaco di Pontedera ha riunito intorno ad un tavolo l’on.Riccardo Nencini, il cons.Antonio Mazzeo e cinque sindaci dei comuni contigui per rilanciare l’idea della ferrovia Pontedera-Interporto. Merita anche ricordare l’articolo che l’ing. Bonadio ha scritto per At.Altratoscana.it e pubblicato il 5 marzo scorso sullo stato delle infrastrutture della costa toscana. Spero quindi che anche il Sindaco di Livorno sia al corrente di quanto è maturato fino ad oggi ed anziché sparecchiare critiche sia pronto a mettersi in sintonia con altri per realizzare opere necessarie.

Foto del profilo di Marco Ceccarini

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