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21 Ottobre 2020

Il teatro Goldoni (foto d'archivio)

I giochi sono fatti, presentati i nuovi direttori Gamba e Menicagli del Goldoni


(Angela Simini) Livorno, 27 settembre 2020 – I giochi sono fatti. Dopo una serie di curiosità, commenti, polemiche, contrasti politici intorno alla nomina del successore di Marco Leone al timone del Teatro Goldoni, i nodi sono stati finalmente sciolti. La scelta, avvenuta questa volta a seguito di un bando, è caduta sui livornesi Emanuele Gamba, come direttore artistico e su Mario Menicagli come amministratore. Due personaggi dunque con mansioni distinte, ma complementari, che hanno assicurato una imprescindibile collaborazione. Direttamente sul palco del Goldoni, dove si è svolta la conferenza stampa, i neoeletti sono stati presentati dal sindaco Luca Salvetti e dall’assessore Simone Lenzi, davanti ad un nutrito stuolo di direttori e titolari di compagnie teatrali, scuole musicali, artisti e cantanti, tra i quali si segnala la presenza del direttore uscente Marco Leone e di Giovanni Lippi, presidente dell’Agis Toscana. Il sindaco ha annunciato una riorganizzazione statutaria delle numerose realtà culturali cittadine, alle quali intende dare spazio e chiedere collaborazione ed ha rivolto un plauso alla risposta che Livorno ha dato alle recenti manifestazioni della Mostra di Modigliani, Effetto Venezia (salpata in formato ridotto, ma decoroso) e Festival Mascagni, quest’ultimo molto ben gestito da Marco Voleri. L’assessore Lenzi ha parlato dell’importanza di “fare sistema” e di legare sempre di più il teatro al territorio, ma ha dovuto informare che, non essendo arrivato nessun decreto governativo sull’apertura e funzionamento dei teatri, ancora non è possibile sapere niente. A premettere che non si può mettere carne al fuoco!

La parola ai nuovi direttori che hanno tenuto a sottolineare di aver preso in mano la situazione da “quattro giorni soltanto”. Mario Menicagli, con la sua precedentente attività di violinista, direttore d’orchestra, direttore artistico e amministrativo della Scuola Clara Schumann di Collesalvetti, dell’Effetto Venezia edizione di 10 anni fa, di numerose orchestre e rappresentazioni teatrali, animatore di eventi artistici, esperto del repertorio mascagnano, da bravo gestore, che avrà in mano i lacci della borsa del teatro, a scanso di equivoci, ha assicurato e premesso che “ Prima faccio i conti ! Se i soldi ci sono … si farà, se non ci sono… non si farà !”.

Di tutt’altro genere il discorso di Emanuele Gamba, visibilmente emozionato, che si è studiato, giorno e notte, di mettere a punto qualche direttiva e un’idea di programma da poter svolgere in tempi di Covid , ad esempio ha pensato a mettere in scena allestimenti che richiedano pochi artisti sulla scena. Invece si è allargato sull’ intenzione di collaborare con altri teatri per contenere i costi, ma soprattutto per ampliare gli orizzonti artistici, le idee e i programmi. Teniamo presente che Emanuele Gamba ha una lunga attività di regista e di educatore teatrale nelle compagnie private e nelle scuole. E poi? E poi ha collaborato con Dario Fo, Micha Von Hoecke, Jonatan Miller, è stato Direttore Artistico di Fuoriscena , docente presso i Conservatori di Venezia e Cosenza. E non è tutto qui.

Domande e richieste a raffica dei direttori di compagnie teatrali e di artisti determinati a “collaborare col teatro”. E collaborazione ha offerto e chiesto Giovanni Lippi. Interessante la proposta che il teatro, al termine di un corso di attività artistica, dia un attestato che posssa entrare in un curriculum. Di grande apertura le risposte fornite da sindaco e assessore.

Ma veniamo alle cocenti note sul compenso dei nuovi direttori.

Risposta chiara del sindaco: “50.000 euro a Mario Menicagli e 40.000 euro a Gamba. Lordi”.

Qualche certezza sul futuro del teatro?

Menicagli dichiara che la lirica partirà il 7 dicembre , data della nascita di Pietro Mascagni e data dell’apertura ufficiale della Scala di Milano.